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il Residence Care per anziani diventa Smart

Welfare: in Emilia-Romagna, a Novi di Modena, il Residence Care per anziani diventa Smart

In Emilia-Romagna, a Novi di Modena, il Residence Care per anziani diventa Smart grazie a sensori che monitorano il benessere degli ospiti e dell’ambiente. La vicepresidente della Regione Schlein e l’assessore Salomoni: “Esempio innovativo di tecnologia al servizio delle persone, modello apripista da diffondere sul territorio. La domiciliarità è alla base della nostra idea di assistenza in sanità e nel sociale”.

Da fine dello scorso anno, nel Residence Care “R. Rossi” di Novi di Modena è partito un progetto che vuole sperimentare l’impatto sul sociale delle tecnologie di domotica IoT (Internet of things), promosso dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con l’Unione Terre d’Argine, l’Asp Terre d’Argine, il Comune di Novi e realizzato da Lepida ScpA – la società in house della Regione per l’infrastrutturazione digitale – in collaborazione con Aias Bologna Onlus.

Secondo Massimiliano Malavasi del centro WeCareMore di Aias Bologna onlus, si tratta di una sperimentazione importante, a cui l’Associazione ha aderito con convinzione fino dalle fasi iniziali:

“Il centro WeCareMore nasce a partire dalla lunga esperienza multidisciplinare di Aias Bologna Onlus nel campo delle tecnologie assistive a servizio della disabilità.

Portare questo tipo di soluzioni nell’ambito della fragilità legata all’età avanzata porta però a nuove sfide. Il focus è spesso più spostato sui temi della prevenzione e della sicurezza della persona, mentre nuove forme di barriere possono ostacolare l’utilizzo di queste importanti soluzioni. All’interno di questo progetto l’equipe di WeCareMore ha portato la sua esperienza non solo nell’ambito delle tecnologie ICT, ma anche in quello dell’adattamento ambientale.

In particolare, è stata sviluppata una dashboard efficace, ma estremante semplice da utilizzare, che consente agli operatori di visualizzare i dati ambientali in modo rapido ed esaustivo. L’esperienza nella domotica ha poi permesso di definire il kit di sensori più adeguati, pur minimizzando al massimo l’impatto del loro inserimento nelle case degli utenti, fattore primario in questa fascia di età. L’esperienza in diversi progetti di ricerca internazionale ha infine permesso di individuare il set di parametri ambientali più adeguati al tipo di sperimentazione. Siamo molto contenti dei risultati e speriamo che il sistema, progettato in modo modulare, possa ulteriormente espandersi in futuro.”

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