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La nostra amica Brighella

Anche lunedì scorso ho tenuto una lezione per gli amici non più giovani di un’associazione di Trieste. Essendo un corso di enigmistica, è capitato che io parli di rebus, illustrando i meccanismi, e spiegando anche le tacite regole che occorre sapere per poter risolvere i giochi. E, come spesso capita, ho spiegato chi fosse la Brighella, cioè la disegnatrice che per tanti anni ha illustrato sulla Settimana Enigmistica migliaia di rebus, dettando un po’ le regole su come dovesse venir presentato al lettore il gioco. Era sposata con il creatore di rebus Briga, che curava pure la pagina dei giochi inventati dai lettori, e dallo pseudonimo del marito ha tratto ispirazione per il suo nome d’arte. E lei, la Brighella, stava dalla nostra parte, perché cercava di inserire nella vignetta tutto quello che ci poteva aiutare nella ricerca della soluzione, e niente di più. Briga, come autore di rebus, ne ha creati tanti di veramente complicati, mentre lei, quasi sottovoce, ci suggeriva cosa guardare per sconfiggere il perfido inventore del gioco.
Eh sì, perché i rebus possono essere di semplice denominazione (basta dare il nome agli oggetti raffigurati, e quindi la lettera E su Alberto Sordi suggerisce “E Sordi” e ci porta a dire “esordi”), di azione (si deve inserire il verbo che spiega cosa stia facendo il soggetto indicato dalle lettere e quindi RI che muove un oggetto ci suggerisce “RI sposta” che conduce a “risposta”), di relazione (se vediamo una ragazza che ride, e vicino un’altra, indicata da MI, che non ride, allora la soluzione sarà “MI seria” che ci porterà alla parola “miseria”), ma anche tutte queste cose messe assieme.
Un rebus di quest’ultimo tipo, con tante cose da dire, presenta vicino alla sbarra della dogana, tre persone indicate dalle lettere Z Z A; queste persone sono tre uomini con il volto e le mani scure che sono scesi, assieme ad altri bianchi, da una corriera che reca la scritta “Compagnia di prosa Black and White”. Mi viene da pensare che siano attori, di carnagione scura, e devo dire ovviamente che si trovano vicino alla dogana. La soluzione è “attori di colore presso confine ZZA = atto ridicolo represso con finezza”. Se guardo nell’angolino in basso a sinistra, vedo la sigla MG, di Maria Ghezzi: è questo il vero nome della Brighella, e il trovare il suo marchio già mi metteva di buon umore, poiché sapevo che la soluzione sarebbe arrivata presto.
Alla fine della lezione, arrivato a casa, vengo a sapere che la Brighella ci ha lasciato, e ora disegnerà rebus solo per il suo Briga, che ha raggiunto nel paradiso degli enigmisti. Ci è rimasto il caro ricordo di lei e i tanti rebus che ci ha illustrato per il nostro divertimento.

Giorgio Dendi

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