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LO SPUTNIK V DEVE ESSERE APPROVATO SUBITO

LO SPUTNIK V DEVE ESSERE APPROVATO SUBITO, E RAGGIUNGERE L’INTERA POPOLAZIONE ITALIANA ENTRO 4 MESI. APPELLO A DRAGHI

IVANO TONOLI, SEGRETARIO NAZIONALE PARTITO POLITICO UNIONE CATTOLICA: LE PIÙ AUTOREVOLI ISTITUZIONI MEDICO SCIENTIFICHE, DALLO SPALLANZANI DI ROMA ALLA FONDAZIONE VERONESI DI MILANO, HANNO EVIDENZIATO LE ELEVATE PROPRIETÀ OBIETTIVE DEL VACCINO RUSSO NELLA GENERAZIONE DI ANTICORPI CAPACI DI NEUTRALIZZARE, CON EFFICACIA SUPERIORE ALLA MEDIA DEI FARMACI OMOLOGHI DI ALTRE CASE PRODUTTRICI, IL VIRUS CINESE DI WUHAN RESPONSABILE DI DANNI IRREVERSIBILI AL SISTEMA NON SOLO RESPIRATORIO MA ANCHE ENDOTELIALE E CARDIO VASCOLARE

L’ITALIA DEVE ESSERE IMMUNIZZATA AL PIÙ PRESTO, IL PAESE REALE È CADUTO IN UNA PROFONDA DEPRESSIONE PSICOFISICA CON UN AUMENTO ESPONENZIALE DI VIOLENZE DOMESTICHE, DISGREGAZIONI FAMILIARI, PROSTRAZIONI NERVOSE, CASI DI ICTUS E ISCHEMIE SENZA PRECEDENTI

ALLA VIA DELLA SETA, CHE SOFFOCA LA VITA, PREFERIAMO LA VIA DELLA TAIGA, CHE VICEVERSA LA VITA LA FA SBOCCIARE E RIFIORIRE RIGOGLIOSA PIÙ CHE MAI

Sputnik: una parola che tratta dal vocabolario russo si traduce in “compagno nel senso di collega di viaggio” e che ha avuto la propria prima declinazione pratica nel settore dell’industria aerospaziale. Adesso, il medesimo termine trova piena applicazione in un’altra e altrettanto vitale dimensione di spazio, quella delle vie circolatorie e respiratorie minacciate dal virus cinese di Wuhan.

Noi del Partito politico Unione Cattolica su quest’ultimo specifico punto siamo stati, ma avremmo preferito non esserlo, profetici fin dallo scoppio della prima sottovalutata ondata pandemica, allorquando – a fronte della colpevole e dolosa omertà dei comunisti cinesi che non hanno frenato la diffusione del virus, né lo hanno sequenziato, al fine di poi incolpare l’occidente – l’esame dei casi iniziali di infezione non lasciava dubbi circa la invasività del sarscov2 a danno non soltanto dei polmoni ma primariamente del cuore.

In tal senso, ci dispiace segnalare il gravissimo ritardo reattivo dell’Europa e dell’Italia, che in nome di una opinabile e assai discutibile volontà di non belligeranza nei confronti di Pechino, la cui via della seta è diventata via della morte, si ostinano a voler mantenere con il partito Stato stalinista e maoista della Cina rapporti di buon vicinato economico, di fatto abdicando alla tutela della nostra salute e dei nostri settori industriali e commerciali.

Una beffa doppia e un danno moltiplicato, se si considera che allo stesso tempo viene adottato un metro del tutto diverso e opposto nei confronti della Russia, che in continuità con la dottrina Reagan degli anni ottanta del secolo scorso dovrebbe essere intesa come un ulteriore naturale allargamento della coalizione occidentale, alleato e tassello geostrategico fondamentale per arginare e isolare una volta per tutte il nuovo impero del male, ossia la dittatura di Xi Jinping.

Le gravissime falle preventive del vecchio continente e della commissione di Bruxelles, in avvio di 2020, si stanno ripetendo ora in avvio di 2021 sul piano degli approvvigionamenti farmaceutici e vaccinali, con la ingenuità non scusabile di errori macroscopici nella stipula di accordi capestro con le multinazionali big pharma, assurte ad arbitri assoluti delle forniture in fatto di quantità e qualità delle stesse. Con la conseguenza che i governi occidentali altro non riescono a opporre se non la reiterazione di lockdown capaci di unire al danno di un virus ulteriormente aggressivo e circolante, la beffa di nuovi durissimi colpi inferti alle nostre imprese e al nostro lavoro, in un cerchio vizioso infinito che le proposte da noi formulate, come Cattolici uniti, intendono stroncare ora e senza residui indugi.

La federazione Russa ha coniato, in seguito ad accurate ricerche e rigorose comprovate e dimostrabili sperimentazioni, un tipo di vaccino che ha evidenziato, al confronto con la media di altri prodotti omologhi tipo Astrazeneca, una superiore capacità di generazione di anticorpi neutralizzanti nei confronti del sarscov2, con un livello di efficacia protettiva riconosciuto costantemente al di sopra dell’asticella del 90 per cento.

Tanto che sono oramai alcune decine gli Stati, comprese Nazioni importanti facenti parte della UE – con buona pace di quanto asserisce la sinistra italiana euroburocratica e filocinese con l’assessore pugliese Lopalco – che senza voler dipendere dai nulla osta o dai diktat di Bruxelles, diktat già di per sé noti per non giovare particolarmente alla salute (in senso economico) dei cittadini Europei, hanno recepito in proprio l’innovazione farmaceutica proveniente da Mosca e sulla quale si sono espresse con favore, e con argomentazioni non di certo contestabili, le più autorevoli istituzioni medico scientifiche del nostro Paese, dalla clinica Spallanzani di Roma alla fondazione Veronesi di Milano.

Riteniamo pertanto fuori da ogni razionalità i tempi prospettati dall’autorità europea di autorizzazione medicinale per l’approvazione e l’immissione dello Sputnik V sul mercato UE soltanto a primavera inoltrata.

Ci appelliamo personalmente a sua Eccellenza Prof Mario Draghi, Presidente del consiglio, affinché sia in via indipendente approvato dalla nostra competente autorità nazionale il vaccino russo con effetto e con vigenza immediata, in modo che la stagione primaverile coincida non con l’inizio ma con la conclusione della campagna di vaccinazione e con l’avvenuto raggiungimento di tutta la popolazione Italiana.

Dobbiamo giungere a una Nazione covid free sul modello di Taiwan, con un mix sapiente di produzioni autoctone sia protettive materiali di base – dalle mascherine ffp2 ai guanti agli idrogel – sia immunizzanti che agiscano all’interno delle vie respiratorie e circolatorie endoteliali.

Diversamente, ci dobbiamo attendere un ulteriore aumento dei ricoveri intensivi o sub tali, una diminuzione dell’attesa media di vita, un incremento dei casi di long covid e quindi di invalidità permanenti che imporranno menomazioni alle funzionalità lavorative e piani riabilitativi insostenibili per le famiglie dei malati.

Di permanente, noi Cattolici, per la nostra amata Italia, chiediamo che ci sia invece la duplice decisione di creare il corridoio sanitario con Mosca e di stracciare la via della seta. Quest’ultima soffoca e uccide, mentre ben diversa è la via, che noi preferiamo, della Taiga, la foresta boreale russa sinonimo di vita che sboccia e fiorisce rigogliosa.

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