MESSAGGIO DI DOLORE AL CORPO DIPLOMATICO DELLA REPUBBLICA ITALIANA

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unione cattolica

IL CORDOGLIO DEL PARTITO POLITICO UNIONE CATTOLICA AL CORPO DIPLOMATICO ITALIANO, AL COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI E ALLE FAMIGLIE DELL’AMBASCIATORE LUCA ATTANASIO E DEL MILITARE VITTORIO IACOVACCI UCCISI DALLA BARBARIE TERRORISTICA IN CONGO

IL SEGRETARIO POLITICO IVANO TONOLI: MAI COME IN QUESTO MOMENTO, LE PAROLE DI PAPA FRANCESCO DEVONO RISUONARE COME UN MONITO FORTISSIMO NEI CONFRONTI DELLA POLITICA TUTTA, AFFINCHE’ UNA FORTE E INCISIVA AZIONE DIPLOMATICA, EUROPEA E ATLANTICA, PORTI A SRADICARE LA PIAGA DELLE FAZIONI DELL’ODIO CHE USANO LE MOTIVAZIONI ETNICHE E RELIGIOSE E I PROBLEMI DELLA FAME E DELLA POVERTA’, DI CUI ESSI STESSI SONO I RESPONSABILI, PER SEMINARE MORTE E PAURA

Il Partito Politico Unione Cattolica, nelle persone del Segretario Nazionale Ivano Tonoli, dei suoi Dirigenti e di tutti gli Iscritti e Amici, porta il proprio messaggio di dolore e di cordoglio al Corpo Diplomatico della Repubblica Italiana, al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e alle Famiglie dell’Ambasciatore Luca Attanasio e del Militare Vittorio Iacovacci, uccisi nella Repubblica Democratica del Congo dalla barbarie terroristica abbattutasi anche sul loro autista, Mustapha Milambo, alla guida del convoglio umanitario internazionale di aiuti alimentari preso d’assalto dagli assassini.
Mai come in questo momento devono risuonare come un ammonimento fortissimo, alla Politica tutta, le parole di Papa Francesco e della Conferenza Episcopale Italiana, affinché siano adottate – con effetto immediato – tutte le iniziative urgenti necessarie a mettere in sicurezza i molti funzionari pubblici, militari, missionari e volontari impegnati nelle zone di guerra del Continente Africano e del Mondo per portare aiuti e speranze concrete a Popolazioni e Comunità di donne e bambini oppressi da gruppi di odiatori che usano motivazioni etniche e religiose, e speculano sulle piaghe della fame e della povertà di cui essi stessi sono i responsabili primi, per seminare morte e paura.
La Religione, come ribadito dal Santo Padre Bergoglio e dalla CEI, è nemica dell’odio.

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