MONDIALI CORTINA. ZAIA, HA VINTO IL GIOCO DI SQUADRA

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SCI

MONDIALI CORTINA. ZAIA, “HA VINTO IL GIOCO DI SQUADRA. DALLA BOLLA BIANCA VENETA PARTE IL RILANCIO DI TUTTO L’ARCO ALPINO”

“Il Veneto, con tutte le restrizioni dettate dall’emergenza sanitaria in corso, ha dimostrato la capacità del sistema pubblico-privato, e del volontariato, di saper fare squadra. Nella ‘bolla’ di Cortina abbiamo ospitato un evento che rimarrà nella storia dello sci internazionale e in un contesto quasi surreale, senza il pubblico delle grandi occasioni, lo spettacolo non è mancato. Oltre alle linee guida sportive c’erano dei severi protocolli sanitari da rispettare, per garantire la salute e la sicurezza di atleti e addetti ai lavori provenienti da 71 nazioni. Oltre 23mila tamponi in quindici giorni sono la dimostrazione dell’efficienza della sanità Veneta, sempre in prima linea contro il coronavirus”.
Lo dice il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, facendo un primo bilancio della kermesse iridata ospitata a Cortina d’Ampezzo, un’occasione di grande prestigio e visibilità per le Dolomiti, destinazione che nonostante le evidenti difficoltà economiche causate dalla pandemia, ha regalato al mondo intero un’immagine di ski area moderna, che ha l’ambizione di fare da traino per tutto il turismo montano offrendo neve e sport a sciatori in inverno e a ciclisti ed escursionisti in estate.

“Abbiamo la certezza che lo sport può essere un volano ed un acceleratore per la ripartenza post-Covid – sostiene il Governatore -. Oggi, non possiamo certamente parlare di numeri confortanti, ma l’indotto creato da Cortina 2021 è sicuramente incoraggiante e fa intendere che, con condizioni sicuramente differenti, tra cinque anni, le Olimpiadi potranno veramente segnare una nuova era per la nostra montagna”.

“La sinergia nata tra Anas, CAV e Veneto Strade nella gestione della ‘Situation Room’, luogo fisico e virtuale di condivisione delle informazioni sulla mobilità – ricorda ancora Zaia -, è un know-how da diffondere per la gestione dei grandi eventi. 526 sono le richieste di intervento arrivate alla sala operativa, dove un centinaio di operatori delle tre società hanno garantito assistenza tecnica e alla viabilità. Tra i principali eventi di intervento le slavine, la verifica dell’obbligo di catene da neve su mezzi pesanti, il divieto di transito di mezzi pesanti, l’utilizzo di mezzi sgombro neve, la gestione dei rallentamenti dovuti al traffico, la chiusura di passi per frane e slavine, la caduta di massi, la gestione delle segnalazioni per la presenza di buche, la pulizia del piano viabile, gli incidenti, materiale da rimuovere dalle carreggiate, smottamenti, veicoli in panne e trattamento tratti ghiacciati. Queste sono state le emergenze gestite in collaborazione con le istituzioni preposte nei quindici giorni di operatività della Situation Room”.

“Viabilità ed accessibilità, opere sportive, strutture turistico-ricettive: questi sono i pilastri del disegno strategico che ripensa Cortina e le Dolomiti patrimonio dell’Umanità, protagoniste di questo rinascimento in chiave sostenibile – continua Zaia -. Se saranno gestiti come i Mondiali, con determinazione e in piena trasparenza, i giochi olimpici saranno un esempio virtuoso dell’Italia che vince quando fa squadra, investendo sul futuro, come ci chiede anche l’Europa con il Next generation Eu”.

“Ma c’è di più: le Olimpiadi saranno un moltiplicatore anche per tutto il made in Italy, inteso come industria della neve – continua il Presidente -. Mi riferisco al nostro distretto dello sport system, con piccole e medie imprese di brand storici e riconosciuti a livello internazionale, che oggi dimostrano un forte impegno anche nella sostenibilità e nell’innovazione. Ci sono anche loro quando ripenso alla candidatura ai Mondiali e alle Olimpiadi, perché la rinascita della montagna parla la lingua di una terra, dove il lavoro e il sacrificio sono le qualità che contraddistinguono la sua gente”.

“Sicuramente c’è molto da fare e il tempo stringe, ma nel 2026 il Veneto confermerà la sua stoffa da campione diventando un modello per il riscatto di tutto l’arco Alpino” conclude Zaia, riferendosi alla prossima sfida che porta il nome di Milano-Cortina 2026 e al grande progetto del Carosello delle Dolomiti: il tour sciistico più lungo del mondo con 1300 chilometri di piste ed oltre 500 impianti di risalita nel cuore delle Alpi.

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