Papa Francesco: la Quaresima è capire dove va il cuore

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Un rito leggermente diverso ma non meno intenso. Papa Francesco, nella Messa che apre il tempo della Quaresima, ha ricevuto le ceneri sul capo dal cardinale Angelo Comastri, arciprete della basilica di San Pietro. Poi è stato lui ad imporle sul capo dei cardinali presenti in basilica di San Pietro. Dove va il nostro cuore Nell’Omelia Francesco ha sottolineato come la quaresima non sia una raccolta di fioretti, ma è comprendere con chiarezza dove è orientato il nostro cuore. “Proviamo a chiederci: dove mi porta il navigatore della mia vita, verso Dio o verso il mio io? – ha domandato Papa Francesco a un centinaio di fedeli presenti alla messa- Vivo per piacere al Signore, o per essere notato, lodato, preferito, al primo posto, e così via? Ho un cuore ‘ballerino’, che fa un passo avanti e uno indietro, ama un po’ il Signore e un po’ il mondo, oppure un cuore saldo in Dio? Sto bene con le mie ipocrisie, o lotto per liberare il cuore dalle doppiezze e dalle falsità che lo incatenano?”. Il perdono ci rimette in piedi “Siamo figli che cadono in continuazione, siamo come bimbi piccoli che provano a camminare ma vanno in terra, e hanno bisogno di essere rialzati ogni volta dal papà. E’ il perdono del Padre che ci rimette sempre in piedi: il perdono di Dio, la Confessione, è il primo passo del nostro viaggio di ritorno”. Poi a braccio rivolto ai confessori sottolineato: “Ho detto Confessione, mi raccomando ai confessori, siate come il Padre, non con la frusta, con l’abbraccio”. La quaresima è farci piccoli La Quaresima, ha spigato Papa Francesco “è una discesa umile dentro di noi e verso gli altri”.”E’ capire che la salvezza che non è una scalata per la gloria, ma un abbassamento per amore. E’ farci piccoli”. “Oggi abbassiamo il capo per ricevere le ceneri. Finita la Quaresima ci abbasseremo ancora di più per lavare i piedi dei fratelli”, ha concluso il Pontefice che ha invitato “in questo cammino, per non perdere la rotta” di mettersi “davanti alla croce di Gesù: è la cattedra silenziosa di Dio. Guardiamo ogni giorno le sue piaghe”.

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