Per il 90% degli italiani l’agricoltura è il motore della sostenibilità

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on email
Share on print
agticola

Rinnovata la centralità sociale del cibo: per il 47,4% degli italiani è stato un formidabile alleato per il proprio benessere psico-fisico. Il 93,7% degli italiani è favorevole a dare aiuti alle imprese agricole che investono in sostenibilità -40% è il buco atteso di fatturato della ristorazione a fine anno.

La Fondazione Enpaia (l’Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e per gli Impiegati in Agricoltura) e il Censis hanno presentato il secondo numero dell’Osservatorio sul mondo agricolo, ‘L’agricoltura nella seconda ondata, tra resistenza e rilancio’. L’obiettivo è quello di delineare l’impatto della pandemia sulla filiera e la sua relativa tenuta. Con la caduta a due cifre delle variabili economiche sono aumentati la spesa alimentare domestica e gli acquisti nei negozi di vicinato, nel frattempo gli italiani hanno dosato i criteri funzionali per mettere in tavola cibo sano e sostenibile.
Emergenza e oltre: il cibo sempre centrale per gli italiani

Durante la pandemia da Covid-19 si è rinnovata la centralità sociale del cibo con l’aumento della spesa alimentare domestica del +2,3% reale e il decollo verticale di alcuni prodotti tipici del mangiare in casa con il +12% della pasta, +16% del riso e poi +16,2% della birra, +9,3% dei vini, +11,1% della frutta, +12,2% degli ortaggi. Inoltre, vi è stato il boom degli acquisti presso i riscoperti negozi tradizionali di prossimità con +31% delle vendite. Di fatto, per il 47,4% degli italiani il cibo è stato un formidabile alleato per garantire il proprio benessere psicofisico. Tra le priorità che si desidera tornare a fare: il poter godere di tante piccole cose del quotidiano (40,9%); viaggiare tanto (25,9%); riparare i danni economici subiti (22,6%); far coesistere vecchie e nuove abitudini assunte in questo periodo, come ad esempio il ricorso al web, lo stare di più in casa (22,4%), realizzare un progetto o un sogno nel cassetto (20,3%) e infine ricostruire aspetti della vecchia vita (29,9%).

Oggi ristori, domani incentivi. Più risorse all’agricoltura sostenibile
La seconda ondata di Covid-19 rende i ristori statuali vitali per tante imprese, nel post-pandemia gli italiani vogliono più finanziamenti per le imprese che fanno meglio delle altre. Così, il 93,7% degli italiani è favorevole a dare aiuti alle imprese agricole che investono in sostenibilità, intesa come tutela dell’ambiente e delle comunità. Il 92,3% dice sì a ridurre le tasse alle imprese per favorire gli investimenti in economia verde e circolare.

Tracollo della ristorazione: eppure l’agricoltura tiene meglio di industria e servizi
-40%: è questo il buco atteso di fatturato della ristorazione a fine anno, tra lockdown e seconda ondata. Una crisi epocale che non finirà automaticamente quando il virus sarà sconfitto, poiché 15,4 milioni di italiani sono convinti che non torneranno a mangiare fuori casa, almeno non subito. La crisi della ristorazione minaccia anche l’agricoltura, minandone la tenuta mostrata sinora. Carenza di manodopera a causa delle restrizioni, taglio dei fatturati per il calo di vendite dei settori collegati, crisi degli agriturismi: ecco solo alcuni dei moltiplicatori degli effetti economici sul mondo agricolo. Dai dati emerge che nel primo semestre 2020 il valore aggiunto è sceso del -3,8% reale rispetto al 2019, mentre si registra -18,9% per l’industria e -10% per i servizi. Nel secondo trimestre 2020 in agricoltura si ha -8% di rapporti di lavoro attivati rispetto al 2019 (-31.124 in termini assoluti), sul totale dell’economia invece il calo è stato del -44,5%.
Mangiare bene vuol dire “sano e sostenibile”

I criteri con cui gli italiani scelgono gli alimenti esprimono i valori che il cibo deve rispettare e, quindi, i requisiti di produzione e distribuzione a cui devono attenersi i soggetti della filiera. Nella spesa alimentare vince la sicurezza degli alimenti (58%), poi la tracciabilità per verificarne la provenienza (40%), il gusto (35%), i contenuti nutrizionali (35%) e, solo dopo, il costo (31%). La qualificata alimentazione richiesta dal consumatore italiano: cibo sicuro, dalla biografia trasparente, sostenibile, buono, salutare e, tenuto conto di questi aspetti, anche conveniente.

Agricoltura motore per la sostenibilità ambientale e delle comunità
La sostenibilità ambientale e delle comunità resta per il 95,5% degli italiani la priorità per il futuro prossimo. Per il 90,6% degli italiani l’agricoltura ne è già oggi il motore e per il 60% ha dato sinora un contributo importante nella lotta al cambiamento climatico. Inoltre, secondo il 93% degli intervistati essa è decisiva per le aree rurali. Del resto, attualmente l’agricoltura consente agli italiani di mangiare sostenibile con prodotti nutrienti e salutari (51%), non trattati con pesticidi (40%), di origine locale (28%), dal prezzo per tutti accessibile (22%), realizzati con metodi e tecniche a basso impatto ambientale (19%). Agricoltura e sostenibilità sono strettamente legate e per gli italiani gli agricoltori (50%) sono il soggetto che più di tutti rende sostenibile il nostro sistema di produzione alimentare, più di industria alimentare (47%), governo nazionale (45%), amministrazioni regionali (35%) e istituzioni europee (31%).

ENPAIA
La Fondazione Enpaia, Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e per gli Impiegati in Agricoltura, associa oltre 8.000 aziende che danno impiego nel settore agricolo, per un totale di oltre 38.000 assicurati tra dirigenti, quadri e impiegati.

CENSIS
Il Censis, Centro Studi Investimenti Sociali, è un istituto di ricerca socio-economica fondato nel 1964. Il Censis svolge da oltre cinquant’anni una costante e articolata attività di ricerca, consulenza e assistenza tecnica in campo socioeconomico.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on email
Share on print

Ti potrebbero interessare

Pescara  – “Abbiamo dato la disponibilità della Regione alla sperimentazione

La settimana più bollente ha cambiato i consumi degli italiani

boccia

Solo briciole: nel 2018 solo 64 milioni di euro. La

La produzione di cibo dipende dall’acqua e dall’energia, e l’energia

NUOVE DATE: 1 – 8 ottobre 2020 TORINO – Come

Durante la diretta della seconda puntata del Grande Fratello Vip,

Chiudi il menu
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.