PIANO ANTI-PANDEMIA?

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A health worker holds the hand of a patient at the intensive care unit, treating COVID-19 patients, of the Tor vergata hospital in Rome, on May 12, 2020, as the country is under lockdown to stop the spread of the Covid-19 disease caused by the novel coronavirus. (Photo by Tiziana FABI / AFP) (Photo by TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

PIANO ANTI-PANDEMIA? DAL GOVERNO CONTE – (SENZA) SPERANZA E’ ARRIVATO SOLTANTO UN PIANO ANTI-CITTADINI

IVANO TONOLI, SEGRETARIO NAZIONALE DEL PARTITO UNIONE CATTOLICA, NON HA DUBBI: BOZZA O NON BOZZA, E’ CHIARA LA VOLONTÀ, GIA’ EMERSA IN ALTRE OCCASIONI, DI PENALIZZARE LA COMPONENTE ANZIANA DELLA SOCIETÀ ITALIANA, IL CUI CONTRIBUTO E’ STATO DETERMINANTE PER IL BENESSERE ECONOMICO DELL’ITALIA NEGLI ULTIMI 60 ANNI E TUTTORA CONTINUA A ESSERLO NELL’AIUTO MATERIALE A FIGLI E NIPOTI RIMASTI SENZA LAVORO

IL GOVERNO PD – 5 STELLE, NON PAGO DI AVERE DI NUOVO BLOCCATO LA RIVALUTAZIONE DEGLI ASSEGNI INPS AI PENSIONATI, ORA VORREBBE BLOCCARE ANCHE LE LORO POSSIBILITÀ DI CURA

NOI DICIAMO A VOCE ALTISSIMA CHE LA SALUTE DI GIOVANI E ADULTI NON SI COSTRUISCE A DISCAPITO DEGLI ANZIANI, AI QUALI SEMMAI DEVE ESSERE RICONOSCIUTA UNA PRIORITÀ ASSOLUTA NEI PIANI DI TELEMEDICINA, DI ACCOGLIENZA E DI TERAPIA, VALORIZZANDO LE RISORSE DEL VOLONTARIATO MEDICO, DEL TERZO SETTORE SOCIO-ASSISTENZIALE E DELLA OSPEDALITÀ DI ISPIRAZIONE CATTOLICA

NOI NON SIAMO NÉ CON SILERI NÉ CON RENZI: SE MANCANO LE RISORSE FINANZIARIE, NOI CATTOLICI UNITI NON COMPILIAMO LISTE NERE DI PERSONE DA PENALIZZARE, E NON CHIEDIAMO IN PRESTITO IL MES, VICEVERSA ANDIAMO A BRUXELLES A ESIGERE SUBITO E IN MANIERA INCONDIZIONATA I 17 MILIARDI CHE L’ITALIA HA VERSATO FINORA AL MECCANISMO EUROPEO DI STABILITÀ, PERCHÉ SONO SOLDI NOSTRI SUI QUALI NON E’ GIUSTO DOVER PAGARE PIANI DI RIENTRO

“Loro”, da Palazzo Chigi, lo chiamano piano anti-pandemia: noi, che amiamo la Verità, lo chiamiamo con il suo vero nome, che è quello di un piano anti-cittadini, un piano anti-anziani. Un documento immorale, che bozza o non bozza, conferma quanto il ministro (senza) Speranza ha più volte lasciato intendere in maniera surrettizia o subliminale o delegando l’amaro boccone ai cosiddetti “tecnici” del CTS, responsabili assieme ad Arcuri, commissario da commissariare e rimuovere con la massima urgenza, del disastro dei contagi e del dramma dei lutti da covid nel nostro Paese.

Il governo grillo-comunista, non pago di avere confermato il blocco della indicizzazione e della rivalutazione delle pensioni del ceto medio operaio e impiegatizio, blocco contro il quale il Partito Unione Cattolica darà luogo a un’ampia mobilitazione territoriale per l’abolizione totale del reddito di finta cittadinanza e di vera delinquenza costato 26 miliardi che devono ritornare immediatamente nelle tasche dei pensionati, adesso vorrebbe bloccare anche le loro possibilità di cura.

Noi gridiamo qui due concetti,semplici e chiari, due parole: NO! e VERGOGNATEVI! Gli anziani, la cosiddetta Terza Età, sono stati i protagonisti e gli artefici indiscussi del primo e del secondo miracolo economico italiano, quello che sta consentendo a noi tutti, ai loro figli e ai loro nipoti, di contare su qualche minima protezione economica e sociale a fronte di aiuti governativi promessi che non arrivano mai e che, quando arrivano, o è troppo tardi o nel frattempo il corrispettivo debito maturato nei confronti dello Stato è tale che l’aiuto stesso va restituito e magari al malcapitato cittadino arriva pure il pignoramento delle somme sul conto corrente.

Noi di Unione Cattolica non abbiamo paura di dire che, al contrario di quanto scritto nel piano anagraficamente razzista di Conte e Speranza, agli Anziani, ai nostri amatissimi Nonni per utilizzare una mirabile espressione del nostro grande Papa Francesco, deve essere riconosciuta una PRIORITÀ ASSOLUTA e automatica nell’accesso ai servizi di telemedicina e di assistenza medica domiciliare obbligatoria nei casi ordinari e preventivi, di accoglienza e di terapia nei casi più urgenti.

La salute dei giovani e degli adulti non si costruisce a discapito di quella delle persone la cui più avanzata età deve rappresentare non una colpa ma semmai un vanto e un traguardo delle scienza medica e delle cure sociali e familiari.

Assurdo che un governo colpevole di avere consentito al virus cinese di Wuhan di entrare pressoché indisturbato nel nostro Paese, e di avere con la propria imperizia organizzativa causato molte migliaia di lutti di vite umane che si sarebbero potute salvare, perseveri in un disegno folle e diabolico.

Speranza e il suo degno vice Sileri sono pagati dai contribuenti per salvare le nostre vite, non per scrivere inutili libri vacuamente e ipocritamente auto elogiativi.

A differenza di loro, noi non diciamo: scegliamo chi curare. Replichiamo: curiamo tutti, a partire dagli anziani perché difendere la loro esistenza vuol dire salvare l’intera famiglia. E se le risorse scarseggiano, noi non diciamo, a differenza di Renzi: prendiamo a prestito il MES: no e poi no, noi andiamo a Bruxelles, e senza accettare alcuna condizione ci riprendiamo i 17 miliardi già versati dall’Italia al folle Meccanismo Europeo di Stabilità, che di stabile ha solo il cappio messo intorno al collo dell’Italia.

I governi di sinistra, da Prodi in avanti, hanno follemente creduto, con imposte assurde come l’Irap, di mettere a carico del sistema imprenditoriale e produttivo del Paese, e del lavoro da questo generato, i costi burocratici di un settore sanitario frantumato regionalmente e scoordinato. Con il risultato che, se prima del covid i soldi incassati dall’Erario non andavano comunque a finanziare i servizi reali al cittadino, adesso che il covid ha fatto fallire, complice il governo Conte – ovvero il governo Conte, complice il covid – centinaia di migliaia di imprese, ora non si possono più incassare i soldi per coprire i servizi stessi.
Allora noi ribadiamo: Bruxelles ci restituisca in maniera incondizionata i 17 miliardi dell’Italia giacenti nel MES, e per intanto spazziamo via il reddito di delinquenza per recuperare ulteriori 26 miliardi per rivalutare le pensioni e ripristinare telemedicina e cure a domicilio, cancellando l’attuale vergogna dell’isolamento domestico non assistito equivalente a una condanna vera e propria. Condanna che all’opposto va comminata all’attuale governo.

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