Vaccini, Pietrucci : assenza delle categorie fragili

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on email
Share on print
pietrucci

“Ho letto un paio di giorni fa le dichiarazioni dell’Assessore alla Sanità regionale Nicoletta Verì relativamente al fatto che la piattaforma per la manifestazione di interesse a ricevere il vaccino anti covid non obbligatorio per gli ultra ottantenni e per la categorie fragili è stata riaperta, visto il grande numero di adesioni registrate tra il 18 gennaio e il 28 febbraio. Bene. Peccato però, che la Giunta regionale rincorra quotidianamente le pressioni e le richieste che le arrivano dai portatori di interesse, dimostrando così una tenace mancanza di programmazione”. E’ qanto afferma il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci che spiega: “Assenza clamorosa, quella del piano vaccinale per le categorie fragili, resa ancora più grave dalla ormai nota scusa secondo la quale a mancare sia la disponibilità dei vaccini. Bisognerebbe essere corretti e onesti intellettualmente, e dichiarare che quanto promesso il 17 gennaio scorso, relativamente alla disponibilità di aprire la linea vaccinale contemporaneamente agli ultraottantenni e alle categorie fragili, sia stata ​disattesa per ragioni che sarebbe giusto conoscere. C’era tempo per organizzare il tutto, per conoscere le disponibilità dei vaccini e per sapere a quanto ammontava il fabbisogno degli aventi diritto. Ad oggi, in pratica, non solo non è partita la vaccinazione per disabili, caregiver, familiari e persone fragili in generale, ma siamo ancora fermi alla “manifestazione di interesse”. Con il paradosso che anche i lavoratori della scuola e della “conoscenza” in generale (docenti e tecnici), se disabili, non vengono vaccinati, creando pesanti discriminazioni e rischi anche all’interno delle stesse strutture pubbliche. Facciamo presto. Il 15 marzo, data indicata dall’Assessore, è un termine troppo in là nel tempo, oggi più che mai, alle soglie della paventata terza ondata e con il picco dei contagi che aumenta vertiginosamente anche a causa delle nuove varianti del virus. Cosa succederà nell’immediato futuro? Torneremo nuovamente in lockdown? Saremo in zona rossa? Per ora quello che possiamo dire con certezza è che siamo in ritardo per tutelare le categorie fragili, un ritardo colpevole e grave. E che le dichiarazioni rassicuranti si infrangono purtroppo sulla realtà e sulle necessità urgenti, già note da mesi e inutilmente oggetto di propaganda. La Regione Abruzzo è stata fra le prime in Italia a dichiarare disponibilità sulla piattaforma per il piano vaccinale. A più di un mese e mezzo dalla apertura della piattaforma cosa è successo per relegarla all’ultimo posto in Italia quanto a percentuale di vaccinati? Quanto ancora dovranno aspettare quei cittadini che, in quanto “fragili”, avrebbero dovuto essere chiamati contemporaneamente agli operatori sanitari, agli insegnanti, agli anziani? A un anno di distanza dal cambio epocale che la pandemia ha imposto al mondo, la Regione Abruzzo sta ancora rincorrendo gli eventi, piuttosto che prevenirli con politiche e prassi amministrative che dovrebbero essere nuove e più efficaci alla luce dell’esperienza di questi mesi che qualcosa avrebbe pur dovuto insegnare” conclude Pietrucc

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on email
Share on print

Ti potrebbero interessare

All’Olimpico i giallorossi battono i belgi nell’andata dei sedicesimi di

Gli auguri del presidente Ceriscioli per il nuovo anno scolastico:

ISCRIZIONI APERTE FINO AL 3 SETTEMBRE 2020 Digital first, economia

Primo Miglio, l’acceleratore di start up responsabili di Rimini, spegne

Nella seconda giornata del pre-vertice Onu sui sistemi alimentari, che

Ilaria Cucchi interviene sul caso dei carabinieri della caserma di

Chiudi il menu
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.