NVIDIA VUOLE CAMBIARE IL PC. E QUESTA VOLTA NON SEMBRA SOLO MARKETING

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Nvidia CEO Jensen Huang present NVIDIA Blackwell platform at an event ahead of the COMPUTEX forum, in Taipei, Taiwan June 2, 2024. REUTERS/Ann Wang

L’azienda che oggi domina il mondo dell’intelligenza artificiale ha presentato il nuovo chip N1X, inserito nella piattaforma RTX Spark sviluppata insieme a Microsoft. Dietro ai nomi tecnici c’è una novità enorme: Nvidia non vuole più limitarsi a produrre schede video, ma punta a costruire il cervello completo dei futuri computer Windows.

Per capire la portata della notizia bisogna immaginare un PC in cui processore, grafica e intelligenza artificiale lavorano come un unico sistema. Il nuovo chip integra fino a 20 core di elaborazione, una potenza grafica vicina a una RTX 5070, fino a 128 GB di memoria unificata e una capacità di calcolo per l’IA che arriva a un petaflop. Numeri che fino a pochi anni fa appartenevano ai supercomputer.

𝐌𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐟𝐚 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨?

Permette di eseguire direttamente sul computer molte operazioni che oggi vengono demandate ai server remoti. Traduzioni in tempo reale, riassunti automatici, generazione di immagini, montaggio video assistito dall’intelligenza artificiale, analisi di documenti enormi, chatbot personali e persino modelli linguistici avanzati potranno funzionare localmente, con maggiore velocità, maggiore privacy e minore dipendenza da Internet.

Nvidia sostiene addirittura che questi computer saranno in grado di gestire scene 3D gigantesche, montare video 12K e far girare videogiochi ad altissima qualità anche senza essere collegati alla corrente.

𝐈𝐧 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐢 𝐭𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐩𝐞𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐀𝐩𝐩𝐥𝐞 𝐡𝐚 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐢 𝐌𝐚𝐜 𝐞 𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐩 𝐌: più autonomia, meno consumi, meno calore e molta più integrazione tra hardware e software. Se il progetto funzionerà davvero, Intel e AMD potrebbero trovarsi davanti alla sfida più difficile degli ultimi anni.

I primi modelli arriveranno entro l’autunno prodotti da Microsoft, Dell, HP, Lenovo, Asus e MSI. E qui arriva la parte meno piacevole: difficilmente saranno economici. Le indiscrezioni parlano di notebook che potrebbero partire da circa 2.000 euro e salire facilmente oltre i 3.000 o addirittura 4.000 euro nelle configurazioni più potenti. Alcuni modelli Lenovo trapelati in queste ore vengono indicati tra 3.200 e oltre 4.000 euro.

𝐒𝐞 𝐍𝐯𝐢𝐝𝐢𝐚 𝐫𝐢𝐮𝐬𝐜𝐢𝐫𝐚̀ 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚, 𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐢𝐯𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐝𝐚𝐭𝐚𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞𝐫. 𝐒𝐚𝐫𝐚̀ 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐯𝐚𝐧𝐢𝐚. E potrebbe cambiare il modo in cui lavoriamo, studiamo e utilizziamo il computer molto più di quanto oggi. immaginiamo

Gabriele Lanzi