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settacchiani
serracchiani

Rendere conto delle proprie scelte a iscritti ed elettori, farsi carico della responsabilitร  della rappresentanza, rispondere alle domande in un momento in cui l’Italia e il Pd stanno attraversando un guado difficile: vi scrivo perchรฉ sento che questi sono miei doveri.
Vi scrivo perchรฉ ๐—ถ๐—น ๐—ฃ๐—ฑ ๐—ฒฬ€ ๐—น๐—ฎ ๐—บ๐—ถ๐—ฎ ๐—ฐ๐—ฎ๐˜€๐—ฎ e voglio che resti ampia e accogliente.
L’aggressione quasi fisica della Lega alle istituzioni repubblicane รจ stata fermata con un atto di straordinaria volontร  politica del Pd: abbiamo colto tutti assieme l’emergenza democratica e abbiamo fatto argine. รˆ il risultato di tutto il partito, un partito unito.
Per questo risultato, per la fiducia al Governo Conte, ho lavorato anch’io. Con i miei dubbi e con le mie convinzioni. Ma consapevole che con i dubbi non si costruisce nulla, e senza coraggio non si vincono battaglie.
Come dieci anni fa, sono ancora convinta che il Pd sia un ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ด๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ ๐—ณ๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ ๐—น’๐—œ๐˜๐—ฎ๐—น๐—ถ๐—ฎ: l’unico luogo politico dove abitano stabilmente le culture democratiche, tolleranti e riformiste. Non possiamo permetterci di rinunciare a nessuna componente di questo partito, non dobbiamo accettare la semplificazione nรฉ l’appiattimento. Bisogna che tutti comprendiamo, di fronte all’annuncio dell’ex segretario Renzi, che se lui sbaglia come anni fa ha sbagliato Bersani, fare una casa piรน piccola non significa aver messo ordine, ma solo esser divenuti piรน poveri.
รˆ vero, il nostro partito รจ attraversato da tentazioni di egemonia correntizia, ma questo รจ un male che non si cura con l’amputazione. I difetti e i limiti del Pd sono la sfida interna da vincere per avere la credibilitร  di parlare fuori, al Paese e alle nostre comunitร  locali e regionali.
Non ho contribuito a far nascere il Pd pensando di aver costruito un tram da cui scendere quando non avessi trovato posto a sedere, ma solo in piedi e magari in fondo. Certo, neanche per essere messa nell’angolino buio se non sono nel corpaccione della maggioranza congressuale. Ma alla fine sono qui perchรฉ penso che l’Italia sia una grande Nazione con grandissime opportunitร  da cogliere, che si puรฒ fare tanto, che non va buttato tutto quello che abbiamo fatto in buona fede e con fatica. Sono convinta che la nostra cultura, civile e politica, sia una garanzia per il Paese. Ma ora c’รจ un pericolo, e io non voglio certo perdere tempo a fare la conta di quanti posti toccheranno al partito di Renzi nelle nomine delle partecipate. Io voglio aggregare il piรน possibile per avere un partito forte da schierare contro Salvini.
Quindi, se qualcuno avesse dubbi, non solo resto nel Pd, con la mia storia e le mie idee, ma lo faccio con la serena coscienza di essere, se non nel migliore dei mondi, nel posto giusto.