136 milioni spesi estate 2025, altri 28 milioni a gennaio 2026. Trentesimi in Champions League. Eliminati. Fuori dalla lotta scudetto a febbraio.
Lo sculetto dello scorso anno vinto giocando una partita a settimana, zero coppe europee? Appena sono tornate le competizioni, è crollato tutto. Trentesimi in Champions, eliminati senza nemmeno i playoff. E la programmazione? Imbarazzante.
Una rosa falcidiata dagli infortuni perché quando giochi una volta a settimana non prepari i calciatori a reggere i ritmi veri. Risultato: appena il calendario si è intensificato, l’infermeria si è riempita. Ma il vero capolavoro di Conte non è tattico.
È psicologico: ha convinto la tifoseria napoletana che il problema non è la sua inadeguatezza a gestire più competizioni, ma che esistono nemici immaginari. Il sistema che rema contro.
I poteri forti. Il vento del nord. Marotta League. Complimenti ai tifosi del Napoli. Conte li ha trasformati da tifosi in vittime professionali. E loro pure gli credono. 15 milioni ben spesi: non per vincere, ma per insegnare a Napoli a piangere.



