Penultimo appuntamento con il ciclo de i “Martedì dell’Avogaria”, la rassegna che al Teatro a l’Avogaria di Venezia (Dorsoduro 1607, Corte Zappa) presenta il meglio della giovane drammaturgia nazionale in sei incontri.
In scena martedì 9 dicembre 2025, ore 20.30, “63 Azioni”, con Marco Gnaccolini e la regia di Marco Caldiron.
Nel campo delle arti visive, l’autoritratto è una rappresentazione dell’artista fatta dall’artista stesso. In teatro, gli attori e i registi di solito ritraggono persone che sono state scritte da qualcun altro. Ma come potrebbero gli artisti di teatro ritrarsi da soli? 63azioni è un’opera teatrale di natura performativa, poetica e simbolica, che intende raccontare la parabola di una vita umana attraverso la serie di azioni esemplari tratte dalla poesia Vivere di Agota Kristoff, trasformandole in un diario poetico.
Sulla base della storia personale del regista del gruppo, due performer in scena, un attore e una sound performer, sviluppano un poetico autoritratto di un’esistenza.
Questa volta è il gruppo artistico a decidere cosa mostrare e cosa nascondere della propria storia personale, spesso usata per rappresentare le storie degli altri. Un’esperienza che coinvolge i diversi linguaggi dell’arte tra suono, voce, corpo e respiro e che intrattiene in una prossimità che diventa intensa presenza scenica.



