Il dopo Draghi

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L’emergenza coronavirus ĆØ finita eppure il mega inciucio draghiano continua.

I politicanti nostrani non hanno nessuna intenzione di mollare l’osso. Per il nostro bene ovviamente. Non per le poltrone. La flebile speranza che salti il mega inciucio risiede nelle imminenti amministrative. Certo, il menù delle scuse per non mollare le poltrone ĆØ assai ricco, ma perlomeno qualcuno comincerebbe a pensare al dopo Draghi. Una democrazia senza vera politica non ĆØ democrazia. E’ amministrazione. Se uscissero vincitori i fratelli d’Italia rimasti all’opposizione si destabilizzerebbe la fu destra. E le peripezie leghiste aggraverebbero il quadro. Pare che perfino la Madonna di Medjugorje non abbia gradito certi altarini e stia pensando anche lei di passare a Fratelli d’Italia. Se va avanti cosƬ la Meloni si affaccerĆ  dal balcone prima del previsto e la folla estasiata non mancherĆ . Il sovranismo non ĆØ infatti finito, anzi. E’ Salvini ad aver fatto il suo corso. Oggi va cosƬ. Si procede a cotte. Intense ma fugaci. Anche una diserzione in massa dalle urne potrebbe rappresentare un segnale forte per gli inciucisti indefessi.

Vedremo quanti cittadini avranno voglia di recarsi ai seggi e quanti invece si accontenteranno di un gesto dell’ombrello dal divano. Del resto l’emergenza coronavirus ĆØ finita eppure il mega inciucio continua. A Roma amoreggiano mentre nelle cittĆ  fan finta di litigare per spartirsi la solita manciata di poltrone. Quanto ai candidati sono straordinari come al solito. PersonalitĆ  eccelse. Visioni lungimiranti. Peccato che poi alla fine chiunque vinca non cambia mai nulla. Una democrazia senza vera politica non ĆØ democrazia. E’ amministrazione. E’ un film giĆ  visto troppe volte e dal finale scontato. Fu destra e fu sinistra. Due facce della stessa medaglia bucata. Di destra ce n’è una più moderata e una più arrabbiata.

Sai che novitĆ . Salvini ĆØ al tramonto e tocca alla Meloni. Sai che novitĆ . Quanto al come governeranno ĆØ totalmente prevedibile. Trama ancora più triste dall’altra parte perchĆ© che differenza vi sia tra il Pd e il partito di Conte ĆØ un mistero della fede. Letta sonnecchia sullo zoccolo duro pidino mentre Conte accorre a deliziare i suoi fans. Ma del Movimento non rimane più nulla. Dall’uno vale uno all’uno vale tutti. Dai fatti ai paroloni politichesi.

Dall’idealismo alla tattica partitocratica. Sai che novitĆ . A destra il cuore batte per Giorgia, a sinistra per Giuseppe. Un film giĆ  visto troppe volte e dal finale scontato. Nel frattempo milioni di cittadini son rimasti senza rappresentanza politica. E questo nell’area sociale più dinamica e desiderosa di cambiamento radicale che nel 2018 generò un vero e proprio tsunami. Tutto finito in niente anche se le istanze che lo hanno scatenato sono più vive che mai. Il populismo non ĆØ finito, anzi. E’ il Movimento ad aver fatto il suo corso. I politicanti passano, il popolo resta. Le caste restauratrici difendono con le unghie il mega inciucio draghiano e pregustano un pieno ritorno alla normalitĆ . Ma s’illudono. Chi si emancipa davvero va avanti e mai indietro. E quando avrĆ  un’altra occasione di esprimere la sua ansia politica di cambiamento, lo farĆ . Per ora non resta che attendere le urne. Certo, il menù delle scuse per non mollare le poltrone ĆØ assai ricco, ma perlomeno qualcuno comincerebbe a pensare al dopo Draghi.

(Tommaso Merlo)