Albania e Kosovo giocano in Difesa nella prospettiva euro atlantica

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Albania e Kosovo si confermano uniti più che mai in Difesa, con le maiuscole, nella prospettiva euro atlantica

Il Ministro delegato del Governo Rama, on. Pirro Vengu, si è recato a Pristina per una visita ufficiale nella settimana appena trascorsa, svolgendo un primo incontro con il Premier kosovaro on. Albin Kurti

Oggi siamo in Kosovo per parlare di quei ponti che ci uniscono e di altri che dobbiamo aggiungere al nostro viaggio comune”, ha dichiarato l’onorevole Vengu in un post sui social network: “Nell’incontro molto aperto e amichevole con l’onorevole Albin Kurti, abbiamo sottolineato il rafforzamento della cooperazione nel campo della Difesa, della formazione delle risorse umane, della stabilità regionale e della necessaria interazione con i nostri alleati per il consolidamento e riconoscimento della soggettività internazionale dello Stato albanofono che mi onoro di rappresentare”.

Il Ministro del Governo Rama ha quindi sottolineato che gli investimenti congiunti in strumenti tecnici e capitale umano rappresentano un contributo alla sicurezza collettiva di area vasta, a beneficio di una comunità più ampia di quella di ogni singola Nazione impegnata e interessata.

L’onorevole Vengu – accolto e accompagnato dall’Ambasciatore Petrit Malaj – ha svolto quindi un incontro con il suo omologo Ejup Maqendonci, in occasione del quale ha apprezzato dichiaratamente la fraterna cooperazione tra i due Paesi, sottolineando come la sinergia con il Kosovo sia considerata fondamentale e stabilizzante per la regione e per la prospettiva euro-atlantica nel proprio insieme.

Il Ministro Vengu ha riconfermato la circostanza che la Repubblica del Kosovo continua a essere la priorità assoluta dell’Albania e quindi del Ministero della Difesa, che si è sempre mosso a sostegno dello sviluppo delle Forze di sicurezza di base a Pristina.

Per quanto riguarda l’adesione dello Stato limitrofo alle organizzazioni internazionali, il titolare del Dicastero della Difesa in Tirana ha assicurato che l’Albania ne rimarrà un forte sostenitore: “L’anno 2024 si rivela molto impegnativo per il nostro Ministero, poiché abbiamo la leadership di diverse iniziative regionali e di molte attività che saranno dirette e organizzate da noi. Assicuro al mio collega kosovaro Maqendonci che questa opportunità sarà sfruttata al massimo non solo per essere un forte sostenitore di Pristina, ma per aumentare tutti gli sforzi verso la piena adesione alle organizzazioni internazionali predette”.

Durante l’incontro si è discusso anche dell’approfondimento della cooperazione nei settori dello sminamento della zona di confine tra i due Paesi, nonché della fornitura dell’assistenza necessaria per l’ulteriore consolidamento del Centro regionale per le emergenze civili.

“La situazione della sicurezza e della difesa nella regione dei Balcani occidentali, con al centro l’attuale situazione in Kosovo, è stato un altro punto importante dell’incontro: stimiamo che il dialogo fra Pristina e Belgrado, in coordinamento con i partner strategici come gli Stati Uniti d’America e la commissione UE, si debba tradurre in un accordo giuridico vincolante, che consenta il riconoscimento reciproco e l’adesione del Kosovo all’ONU e all’UE, in uno con un trattamento equo delle minoranze”, ha concluso Vengu.