I vigneti più cari al mondo sono piemontesi. E sono quelli da Barolo. Un ettaro di questi terreni costa intorno ai 2 milioni di dollari. E si tratta di valori in aumento del 5% rispetto a un anno fa.
Un vigneto da Bordeaux nella zona di Margaux, in Francia, per fare un esempio, costa circa 1,3 milioni di dollari a ettaro, e il suo prezzo è per giunta in calo del 4%. Mentre vigneti Borgogna, nell’area della Côte de Nuits, valgono intorno agli 1,1 milioni di dollari, proprio come lo scorso anno. I vigneti coltivati a Champagne, che occupano molti più ettari del nostro Barolo (oltre 33mila contro i circa 1300), valgono poco più di un milione di dollari, in crescita del 2%.
Il report britannico
Sono questi i dati appena pubblicati nel Wealth report 2025 di Knight Frank, società immobiliare londinese specializzata in proprietà di lusso che, tra le tante operazioni messe a segno ha venduto l’ex quartier generale dei servizi segreti britannici, davanti a Downing Street e Buckingham Palace, un edificio storico dove anche Winston Churchill aveva un ufficio durante la Seconda Guerra mondiale. «I prezzi di cui parliamo sono solo orientativi – sottolineano dalla società britannica – e possono variare anche di molto all’interno della stessa area o regione».
Cifre da capogiro
E in effetti, nel 2018, indiscrezioni di stampa parlarono di mezzo ettaro di vigneto da Barolo ceduto a cifre da record: 2 milioni di euro (4 milioni l’ettaro). Si trattava del celebre cru Cerequio di La Morra, dove hanno terreni i Gaja, i Damilano. E la cifra di cui si mormorò allora fu considerata da tutti stratosferica. Mai toccata prima.
Spesso chi compra a prezzi da capogiro è qualche personaggio facoltoso che non è interessato a fare commercio di vino, ma più che altro vuole regalarsi una cantina tutta per sé e per la famiglia. L’allora presidente del Consorzio di tutela del Barolo, Matteo Ascheri, lo spiegava così: «È in atto una trasformazione evidente, l’acquisto di un vigneto non è più un investimento produttivo, ma patrimoniale o finanziario. Chi acquista a certe cifre sa che può avere un ritorno economico solo tra 70 anni. I ragionamenti sono di altro tipo e superano le dinamiche a cui siamo abituati».
Stefania Aoi



