Venti artisti espongono su questo tema al Museo MIIT dal 31 maggio al 14 giugno
Con la critica d’arte Ilaria Garofano e l’introduzione della curatrice e direttore artistico Cinzia Sauli
TORINO – Anche sui terreni e sui suoli più aridi può nascere la vita, così potente è la natura nel suo agire dal caos e dal negativo verso la positività. Parallelamente, nella natura umana è insita la capacità di resistere e superare tutte le avversità che tendono al suo svilimento e annullamento, e di adattarsi alle più disparate condizioni dell’esistenza superando – e trasformando in bene – ogni genere di “deserto”.
Così come nei deserti geografici possiamo trovare la piantina che spunta in ambienti ostili, tanto più nell’animo umano può succedere – più spesso di quanto si possa immaginare – che avvengano e maturino in maniera silente trasformazioni inaspettate che una volta realizzate ci meravigliano.
Questo è quanto – più o meno – hanno pensato in CreativelifeStyleby-Ossimoro nell’organizzare – con Italia Arte ed il Museo MIIT – questa mostra collettiva dal titolo “Deserti fertili – tra polvere e assenza, la resilienza si trasforma in arte”, con la certezza che forse dovremmo ripensare la funzione negativa dei “deserti” nella nostra vita. Chi, quindi, meglio dell’arte può leggere queste profonde verità e trasferirle alle sensibilità dei suoi estimatori?
E’ quello che accade quotidianamente a tanti artisti, in grado di utilizzare le più diverse tecniche e sistemi espressivi e di saper trasmettere quelle emozioni e sensazioni in grado di farci crescere interiormente, spiritualmente, oltre che farci capire come va veramente il mondo oltre gli sterili comunicati dei media.
Gli accecanti e pericolosi raggi solari nella metafora si trasformano in colori e gradevoli sfumature, l’aridità si trasforma in humus, la polvere diventa forme e sostanza di opere che si lasciano ammirare per il loro sapiente comunicare solo positività, per mano di uomini e donne maturi e capaci, uniti nelle loro diversità, di arricchire le esperienze degli osservatori.
Esporranno così nelle luminose sale del Museo MIIT di Torino (corso Cairoli, 4) da sabato 31 maggio (dalle 17 l’inaugurazione) fino al 14 giugno: Paola Bona, Elisabetta Bosisio, Nadia Canevaro, Germano Casone, Salvatore Castellino, Marzia Ciliberto, Marina Comerio, Nicola D’Angiolo, Valentina Violetta De Luca, Silvia Finetti, Donato Fusco, Gabriella Giardi, Fabiola Giuliani, Vanessa Laustino, Angelo Maiorana, Emanuele Margiotta, Nicola Pica, Adriana Pignataro, Valentina Ruggiero, Laura Saccani, Norman Sgrò.
Opening: sabato 31 maggio 2025, dalle ore 17 alle 20. Ingresso libero gratuito con orario di visita dal martedì al sabato dalle 15,30 alle 19,30.
La serata inaugurale vedrà la presentazione della mostra a cura della critica d’arte Ilaria Garofano, con l’introduzione della curatrice e direttore artistico Cinzia Sauli.
Italia Arte. Corso Cairoli 4 – 10123 Torino. Tel. / Fax +39 011.8129776. info@italiaarte.it
www.italiaarte.it
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