L’ABBRACCIO DEL MOLISE AL PRESIDENTE BEGAJ: “ARBERIA E ALBANIA UN POPOLO UNICO”

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Il Capo dello Stato del Paese delle Aquile ha svolto, nel fine settimana in corso, una visita ufficiale nelle municipalità Arbereshe molisane, dove è stato ricevuto dai più alti rappresentanti della Regione e dei Comuni interessati, oltre che dall’affetto delle popolazioni locali

Bajram Begaj (sopra) con il Presidente della Regione Molise Francesco Roberti e (nell’immagine sotto) con il Presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante

Piccoli Arbereshe crescono 

“È sempre un piacere incontrare, così come già avvenuto a Tirana nello scorso anno, le alte autorità della Regione Molise – ha dichiarato l’onorevole Bajram Begaj, accompagnato dalla First lady Armanda – Ogni incontro con le Autorità italiane porta con sé quello spirito di amicizia che caratterizza i rapporti tra Albania e Italia e l’eccellente cooperazione binazionale in tutti i settori: politica, economia, cultura, istruzione, sanità e altri ancora. Un contributo speciale al continuo rafforzamento dei legami storici è provenuto dalle comunità Arbereshe e dalla giovane Diaspora albanese, da cui derivano sempre nuove collaborazioni in ambiti di reciproco interesse”.

Begaj accolto dalla Sindaca di Ururi, Laura Greco, che con il Capo dello Stato albanese ha preordinato l’inaugurazione del Monumento luminoso a Skanderbeg 

Nel Comune di Ururi, Begaj ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione della statua dell’Eroe Gjergj Kastrioti Skanderbeg, che non era solo un guerriero, era anche un visionario e unificatore, precursore dell’Albania europea, sempre rimasta legata alla civiltà occidentale come in uno stabile ponte (“Ura”) materiale e immateriale”.

Begaj a Portocannone con il Sindaco Francesco Gallo per l’incontro con la popolazione e la celebrazione del monumento di Ibrahim Kodra, artista delle due Nazioni 

Parimenti, nella municipalità di Portocannone, il Presidente Begaj ha visitato piazza Skanderbeg dove vivono gli Arbereshe e gli Albanesi emigrati dopo gli anni Novanta del secolo scorso: “Gli Arbereshe rendono onore agli ambasciatori della cultura nazionale, agli artisti di spicco che hanno reso noto il nome dell’Albania. In questa piazza, dove le parole albanese e italiano si mescolano con amore, si sente forte ciò che né il tempo né il mare possono separare: una lingua, un’origine, un sangue”, ha dichiarato Begaj, che ha inoltre partecipato alla installazione di una scultura del grande artista albanese Ibrahim Kodra formatosi in Italia dove è stato accolto in quasi tutti i comuni e villaggi Arbereshe: “Ibrahim Kodra ci ricorda il potere dello spirito albanese di illuminare ogni luogo, e che l’arte è il ponte più bello che una Nazione può costruire”.

L’abbraccio tra Begaj e il Sindaco di Montecilfone Giorgio Manes, e il loro omaggio al busto di Skanderbeg 

Il Presidente Begaj ha quindi fatto tappa nel Comune di Montecilfone, esprimendo apprezzamento per gli sforzi generazionali di questa comunità volti a preservare l’identità culturale e linguistica Arber, in particolare tramite il Centro studi per la Diversità linguistica e la rivista “Kamastra”, esempi del prezioso lavoro dei ricercatori locali per proseguire nel cammino delle illustri figure storiche: “Grazie, Montecilfone, per la tua ospitalità, il tuo amore per le nostre radici e la dimostrazione che l’Albania vive nella lingua, nell’anima e nel cuore di ogni Cittadino di questa meravigliosa terra”.

Begaj con il prof Gioacchino Desiderio, studioso Arbereshe, residente a Durazzo e pontiere fra Albania e Molise

Il Presidente Begaj ha visitato infine il Comune di Campo Marina, dove ha sottolineato i legami secolari di amicizia tra il Paese ospitante, l’Italia, e la terra di origine, l’Albania, “valori che sono il fondamento su cui si rafforza l’amicizia permanente tra i nostri due Popoli”.