ITALIA/ALBANIA, A METÀ NOVEMBRE IL SUMMIT DEI DUE GOVERNI A ROMA

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Il Premier Edi Rama è atteso fra due settimane nella città capitolina si invito della collega e omologa Giorgia Meloni, per la ratifica di una serie di protocolli destinati a regolamentare le partnership in una molteplicità di ambiti e di settori strategici per lo sviluppo di entrambi i Paesi

(Fonte: agenzia Ata) Si prevede che i Governi statali di Albania e Italia svolgeranno il loro primo incontro congiunto e plenario a Roma entro la metà del mese di novembre, consolidando ulteriormente il clima della sinergia binazionale in atto dall’insediamento del Governo Meloni e rafforzato a seguito della riconferma del Premier Rama dopo le elezioni politiche albanesi dello scorso 11 maggio.

Nella giornata di ieri, presso il palazzo del Governo di Tirana, il Consiglio dei ministri del “Rama quater” ha approvato in linea di principio un accordo strategico con la Repubblica Italiana che prevede la cooperazione in dieci settori fondamentali: sanità, energia, ambiente, sicurezza e industria della difesa, gestione delle migrazioni, istruzione, innovazione, valorizzazione della Diaspora, trasformazione e transizione economica e crescita intelligente basata sugli sviluppi dell’AI.

Il documento dovrebbe essere firmato a Roma a metà novembre dal Primo Ministro Edi Rama e dalla Presidente del Consiglio dei Ministri di palazzo Chigi Giorgia Meloni: sarà pertanto formalizzata la cooperazione strategica, con l’obiettivo di creare un quadro strutturato per l’attuazione di progetti e di iniziative congiunte in ciascuno dei settori disciplinati dalle intese in oggetto, in attuazione e sviluppo di un partenariato strategico ché risale al 2010.

Roma e Tirana sono interessate da una pluralità di partenariati che si sono intensificati, negli ultimi anni, sui capitoli della governance dei fenomeni migratori, del contrasto all’immigrazione clandestina e ai traffici illeciti e del rafforzamento del sostegno italiano alla causa di adesione dell’Albania e dei Balcani occidentali all’Unione Europea.