“Spacca il cielo”, il nuovo singolo di Marco Ligabue, è una potente dichiarazione di presenza, nata dal profondo desiderio di proteggere le persone che si amano dalle tossicità del mondo.
Il brano cattura la quotidianità, mescolando scene di vita normale – dal traffico al bar, dalle panchine ai motorini – con la consapevolezza che, in mezzo a “giornate storte” e “veleni della gente”, c’è sempre la forza di chi ti resta accanto. È un invito a sollevarsi insieme da un’atmosfera pesante e, quando la vita lo richiede, a reagire con forza (“spacca il cielo in due”), nutrendo il rapporto con cura e abbracci.
Commenta Marco Ligabue sul nuovo singolo: “L’amore e la vicinanza sono la luce che mostra come i giorni migliori non siano mai troppo distanti.”
Il videoclip di “Spacca il cielo” di Marco Ligabue si apre con un’immagine suggestiva e sfocata di luci notturne accompagnata dalla scritta “dopo l’ultima notte a Bologna”, ma è ambientato principalmente di notte nelle strade di Napoli, tra vicoli stretti, murales iconici e piazze illuminate.
Marco Ligabue, vestito con una giacca di pelle nera e una felpa bianca, è il protagonista principale, ripreso mentre canta e suona la sua chitarra acustica in varie location suggestive della città. Al suo fianco, co-protagonista del video è Sasà Pelliccia, noto batterista napoletano che ha recitato anche nella serie Gomorra. Pelliccia interpreta un uomo maturo con barba e berretto, avvolto in un cappotto scuro e una sciarpa blu, che viene mostrato mentre si aggira per le strade, osservando con attenzione la vita notturna e i suoi passanti.
Le riprese alternano i due protagonisti con piani sequenza che catturano il calore e l’energia della città partenopea: persone che salgono le scale, si incontrano, giovani innamorati e ragazzi che giocano. Ligabue ha scelto Napoli come ambientazione perché, in vista del Natale, ritiene che sia la città che ne rispecchi meglio il clima e l’accoglienza.
Il momento culminante del video è la scena in cui Marco Ligabue si unisce a un gruppo di amici a cena in un ristorante, suonando la chitarra in un’atmosfera di calore e convivialità. Il racconto si conclude con una spettacolare inquadratura notturna del Golfo di Napoli, illuminato da fuochi d’artificio, seguita dai titoli di coda.
“M.A.P.S. – Manuale Alternativo Per Sentire”, il nuovo album di Marco Ligabue a cinque anni di distanza dall’ultimo, è un viaggio senza destinazione, un progetto discografico che rappresenta un viaggio profondo e personale attraverso le emozioni e le riflessioni dell’artista. Diviso in due lati, ognuno con una propria identità e tema dominante, questo disco rappresenta un percorso personale e universale che invita a riflettere e a sentire. Non offre risposte o soluzioni, ma piuttosto un’opportunità di ritrovare la propria strada e di esplorare le emozioni e le riflessioni dell’artista.
Lato A: La Geografia del Mondo Esterno
Il primo lato dell’album è un viaggio attraverso gli elementi della natura: il fuoco, la terra, l’aria e l’acqua. Le canzoni come “Anima in fiamma”, “Toc toc ecologico”, “Il vento dell’estate” e “Quello che c’è” rappresentano la connessione tra l’uomo e il mondo esterno, esplorando temi come la passione, l’ecologia e la libertà.
Lato B: La Geografia Interiore
Il secondo lato dell’album si sposta dentro, esplorando la geografia interiore dell’artista. Le canzoni come “Spacca il cielo”, “L’ultima notte”, “Una vita diversa”, “Sempre tutto bene” e “Le canzoni inglesi” rappresentano un viaggio attraverso le emozioni e i ricordi, toccando temi come l’amore, la nostalgia e la ricerca di sé.
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