È riuscito a legittimare un genocidio e ha soffocato ogni dissenso con accuse di antisemitismo. Ha ribaltato il piano delle responsabilità. Ha ammazzato donne, bambini, uomini innocenti nel silenzio del mondo
Ha fatto crivellare di colpi persone che andavano a cercare pietà e un pezzo di pane. Ha chiuso i valichi di Gaza per fare morire di fame i palestinesi. Ha colpito chiese, ospedali, rifugi, scuole, convogli umanitari e postazioni di agenzie dell’ONU restando bellamente in sella al potere con il beneplacito internazionale. Ha impedito l’ingresso dei giornalisti a Gaza.
Ora revoca i permessi alle ONG tra cui spiccano Medici senza Frontiere e Caritas. Nella Striscia vuole far calare il buio definitivo e impenetrabile.
A Netanyahu è permesso di estendere il proprio territorio a suon di esecuzioni sommarie come quelle che avvengono in Cisgiordania.
Netanyahu è ricercato dalla Corte Penale Internazionale ma è coccolato da tutti i leader occidentali e non solo. Per Netanyahu nessuna sanzione, nessuna condanna, nessuna interruzione di scambi commerciali, nessun embargo sulle armi tranne che per rare ed esemplari eccezioni di Paesi europei tra cui non c’è l’Italia.
Chi avrebbe potuto ottenere di più? Nessuno, per questo Netanyahu è l’uomo dell’Anno.
Barbara Lezzi



