ELETTRICITÀ, NESSUN RINCARO DELLE TARIFFE PER FAMIGLIE E PICCOLE IMPRESE

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Lo ha deciso l’ente di regolamentazione Ere, in applicazione delle linee guida adottate dal governo Rama per favorire il contenimento dei costi al dettaglio sull’utenza finale

Nel corso degli ultimi dodici mesi, la capacità produttiva e di trasmissione energetica è cresciuta del 7 per cento, mentre i maggiori ricavi da bollettazione hanno permesso sia di aumentare il salario medio dei lavoratori addetti del settore, sia di evitare lievitazioni tariffarie al consumo

Petrit Hameti, al vertice dell’autorità di regolazione Ere dedicata al mercato elettrico 

(Fonte: agenzia Scan TV) L’Autorità per l’energia elettrica, in sigla Ere, ha assunto la deliberazione “di mantenere in vigore le attuali tariffe del servizio di distribuzione dell’energia elettrica fino al mese di aprile 2026, senza apportare modifiche alla struttura dei costi a carico degli utenti finali collocati nelle fasce di minor consumo e a più bassa tensione”.

Le tariffe di distribuzione – come la stessa authority Ere tiene a precisare – “sono una componente fondamentale del prezzo finale dell’elettricità e vengono applicate in modo differenziato a seconda del livello di tensione al quale i consumatori sono collegati alla Rete. Le tariffe per i consumatori in bassa tensione (0,4 kilo volt), includono famiglie e piccole imprese, quelle per i consumatori in media tensione (6, 10, 20 e 35 kilo volt), riguardano principalmente grandi imprese e consumatori industriali”.

Va ricordato che “per le imprese del mercato libero dell’energia, le tariffe di distribuzione formano una voce significativa della bolletta mensile, poiché si aggiungono al prezzo dell’energia acquistata dai fornitori, alla tariffa di trasmissione e ad altri oneri regolatori di sistema. Perciò, il mantenimento delle tariffe vigenti garantisce la prevedibilità dei costi sostenuti per l’energia e agevola la capacità di pianificazione gestionale delle imprese, in particolare quelle industriali ed energivore”.

Le tariffe di distribuzione “coprono i costi di gestione e di manutenzione della rete elettrica, gli investimenti nella stessa, gli interventi a garanzia della sicurezza e della qualità dell’approvvigionamento”.