Saldi al via oggi in Valle D’Aosta, domani in tutta Italia

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Archiviati i regali di Natale è già tempo di saldi: la stagione di sconti invernali prenderà ufficialmente il via oggi in Valle d’Aosta e domani, sabato 3 gennaio, nelle altre regioni. Secondo le stime di Confcommercio, saranno 16 milioni le famiglie che si dedicheranno allo shopping scontato e ogni persona spenderà circa 137 euro, per un giro di affari di 4,9 miliardi di euro, e un
acquisto medio stimato a famiglia di 303 euro.

Per il Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni “c’è grande attesa per i saldi invernali, appuntamento importante per il rilancio dei consumi di moda e per il sostegno al potere d’acquisto delle famiglie italiane. I saldi generano, infatti, benefici diffusi: consentono ai consumatori di acquistare prodotti di qualità e durevoli a prezzi convenienti e, allo stesso tempo, contribuiscono a rivitalizzare e a vivacizzare i centri urbani”.

Più ottimista Confesercenti secondo cui – da un sondaggio condotto da Ipsos – emerge un giro d’affari fino a 6 miliardi, con una spesa media prevista di 292 euro circa a persona, ma la mediana ci indica che uno su due spenderà 200 euro o meno: un divario che dice molto su come si distribuiscono gli acquisti. Al centro c’è un blocco ampio di consumatori che si muove su cifre contenute, mentre una minoranza di big spenders “tira su” la media: il 17% di chi ha pianificato un budget ha messo in conto almeno 500 euro, e un 4% 1.000 euro e oltre.

Netta la differenza per età: i 18-34 anni prevedono 225 euro, contro i 327 euro dei ‘senatori’. Quest’anno, spiega il sondaggio, ci si concentra soprattutto sui capi utili per il quotidiano e sugli acquisti più tipici della stagione. In testa ci sono scarpe (61%) e maglioni o felpe (58%), seguite da gonne e pantaloni (33%), intimo (32%) e magliette e top (30%): una fotografia che racconta saldi usati prima di tutto per rinnovare il guardaroba. Subito dietro si collocano camicie (27%), capispalla (26%) e abiti (26%), mentre accessori e articoli per la casa restano più marginali, con borse al 16%, biancheria per la casa al 15% e gioielli al 13%.

Secondo il Codacons, invece, i saldi non segneranno l’atteso rilancio dei consumi in apertura del 2026 e, al contrario, rischiano di tradursi in una forte delusione per i commercianti sul fronte del fatturato, complice la ridotta capacità di spesa delle famiglie dopo le festività natalizie e un anno segnato da rincari diffusi e continui aumenti dei prezzi. I budget degli italiani risultano già fortemente compromessi dalle spese sostenute tra Natale, Vigilia e Capodann- viene osservato – na situazione che lascia poco margine agli acquisti non essenziali e che frena la propensione alla spesa proprio all’avvio dei saldi, riducendo il giro d’affari – che non supererà quest’anno quota 4,5
miliardi di euro, in netta diminuzione rispetto ai livelli di spesa pre-Covid.