Clooney diventa francese. Trump: sopravvalutato. L’attore: a novembre l’America di nuovo grande

0
6

Prima, l’ottenimento della cittadinanza francese per George Clooney e la moglie, l’avvocata Amal Alamuddin, e i loro due figli.

Quindi, il commento al vetriolo di Donald Trump dal suo social Truth: per il presidente Usa George Clooney non sarebbe solo un pessimo analista politico, ma anche un attore sopravvalutato, diventato famoso più per le sue prese di posizione che per i film.

A quel punto la risposta sul filo di lama da parte del premio Oscar riportata dall’Hollywood Reporter: “Dobbiamo rendere di nuovo grande l’America: inizieremo a novembre”.

Il riferimento da parte di Clooney è chiaro: se di Usa che tornano grandi come un tempo si deve parlare, riferendosi allo slogan trumpiano per eccellenza, allora serve aspettare il risultato delle elezioni di mid term, quelle previste per il 3 novembre 2026. Una data a cui guardano democratici e non solo perché in grado di ridisegnare l’equilibrio di potere al Congresso e influenzare direttamente la capacità del presidente in carica di attuare la sua agenda politica per i successivi due anni.