Crans Montana, salgono a 14 i feriti italiani, 6 i dispersi: Achille, Giovanni e gli altri 16enni per cui non si smette di sperare

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Tra i 121 feriti nell’incendio, 5 risultano non ancora identificati: le famiglie attendono l’esito degli esami del Dna prima di arrendersi. Riconosciute per ora 4 vittime, tutte di nazionalità svizzera

ROMA – Sei famiglie appese a un filo di speranza, sul baratro della disperazione: sono quelle di Sofia ProsperiChiara CostanzoAchille Osvaldo Giovanni BarosiRiccardo MinghettiGiovanni TamburiEmanuele Galeppin. Sono i nomi dei sei ragazzi italiani, tutti giovanissimi, dispersi nell’incendio della notte di Capodanno al locale “Le Constellation” di Crans-Montana. Non figurano tra i feriti ricoverati negli ospedali e né, al momento, sono tra i primi 4 cadaveri identificati con la prova del dna.

I FERITI ITALIANI SALGONO A 14, 6 I DISPERSI

Il bilancio complessivo della tragedia è stato aggiornato questa mattina, sabato 3 gennaio, dalla autorità elvetiche: si contano 121 feriti, di cui 5 non identificati– per via della mancanza di documenti e delle ustioni gravi che li rendono irriconoscibili- e di 40 deceduti di cui al momento solo 4 identificati e già restituiti alle famiglie. Tra i 116 feriti riconosciuti, che hanno nome e cognome, gli italiani sono saliti a 14- ieri erano stimati in 13- mentre i dispersi sono sei. Ai cinque divulgati ieri si aggiunge infatti il nome di Sofia Prosperi. Il dato sul destino dei nostri connazionali è stato riferito in mattinata dall’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado, presente a Crans Montana per dare supporto alle famiglie sul posto.

LE PRIME 4 VITTIME IDENTIFICATE: TUTTE SVIZZERE E UNDER 21

Intanto la Polizia cantonale del Vallese ha comunicato in tarda mattinata che sono state identificate 4 vittime, tutte svizzere, e i loro corpi sono stati restituiti alle famiglie: in dettaglio, il team chiamato al compito di dare un nome ai corpi senza vita, divorati dalle fiamme, ha portato all’identificazione di due donne, di 21 e 16 anni, e di due uomini, di 18 e 16 anni. La Polizia Cantonale ha fatto sapere inoltre che le indagini e le procedure di identificazione relative alle altre vittime, sia decedute che ferite, proseguono attivamente e “pubblicherà eventuali nuove informazioni il prima possibile”.

A precisare meglio le tempistiche è il diplomatico italiano: “Le procedure di identificazione andranno avanti e si concluderanno in gran parte tra oggi e domani- spiega infatti ai cronisti Cornado- mentre l’identificazione di alcune vittime richiederà più tempo”. E ha aggiunto: “Siamo qui al fianco dei nostri connazionali e delle famiglie che considero nostre famiglie”.

EMANUELE, ACHILLE, SOFIA, CHIARA, RICCARDO E SOFIA: CHI SONO I 6 DISPERSI

Non vogliono crederci ancora i familiari di Emanuele Galeppini, 17 anni tra pochi giorni, nato a Genova e residente a Dubai: il suo nome già ieri era stato inserito dai media come una delle vittime, il cordoglio per la sua scomparsa è stato inviato alla famiglia pubblicamente dalla sindaca di Genova e dalla Federazione italiana golf. Ma la famiglia chiede di aspettare prima di togliere ogni speranza. “Stiamo attendendo il risultato del dna”, ha ripetuto lo zio del ragazzo.

E non si arrendono anche i genitori di Achille Osvaldo Giovanni Barosi, anche lui 16: la sua foto è nella pagina Istangram dedicata agli appelli, crans.montana.visderecherche. La famiglia chiede notizie del figlio e spiega che è stato visto per l’ultima volta all1,30 di quella maledetta notte, mentre rientrava nel locale per recuperare giacca e cellulare.

Anche la mamma di Giovani Tamburi, 16 anni di Bologna tiene duro: a rafforzare l’appello di ieri, la foto del ragazzo appare nella pagina Ig dedicata agli scomparsi nel rogo del Constellation. Andrea Costanzo, papà di Chiara Costanzo, 16 anni, è invece rassegnato: “Chiara era tutto, tutto quello che un genitore può desiderare, la vita per me e mia moglie è finita il 1 gennaio- spiega in una intervista raccolta a Rainews24- ma la nostra missione ora è quella di portare nostri i nostri due figli più piccoli a diventare adulti”.

Poi tra i dispersi un altro minorenne giovanissimo, Riccardo Minghetti di Roma, sempre di 16 anni: era nel locale di Crans Montana con sua sorella Matilde e l’amico Manfredi Marcucci, attualmente ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano con ustioni su metà del corpo. E infine Sofia Prosperi, l’ultimo nome che si è aggiunto al triste elenco, di cui non è stato divulgato null’altro dall’ambasciatore, se non che si tratta di una ragazza italo-svizzera.

I 14 FERITI IN OSPEDALE 5 AL NIGUARDA, TRA LORO ANCHE SOFIA D.

Dei quattordici italiani i ricoverati, 5 risultano ricoverati al Niguarda, a Milano, gli altri in Svizzera. Nel capoluogo lombardo si trovano Manfredi MarcucciGregorio EspositoGiuseppe GiolaEleonora Palmieri. E poi Sofia D., di 16 anni, di Milano, è stata trasportata oggi in elicottero da Losanna al nosocomio italiano, dopo essere stata stabilizzata. “È sicuramente la paziente più grave e più seria”, tra quelli ricoverati al Niguarda, ha spiegato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, in occasione dell’ultimo bollettino medico dei feriti dell’incendio di Capodanno in Svizzera, curati al centro Grandi ustionati del Niguarda. “Questo è l’unico arrivo previsto in giornata- prosegue Bertolaso- perché gli altri tre pazienti che sono stati visitati dal nostro team che sta girando tutti gli ospedali, sono stati dichiarati non trasportabili. Siamo quindi in attesa che le loro condizioni migliorino, verosimilmente intorno al 6-7 gennaio potrebbero essere trasferiti”. Si tratta di due quindicenni italiani e di un trentenne italo-svizzero che si trovano all’ospedale di Zurigo.

fonte: https://www.dire.it