La Grecia ha fatto fuori i suoi studenti fuori corso

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ATHENS, GREECE, MAY 11 ,2010: A statue of the ancient Greek philosopher Plato stands outside the Athens Academy in central Athens, one of the city's modern landmarks. The Academy is Greece's highest research institution and the site of frequent clashes between police and protesters. Under an amnesty law dating back to the end of Greece's junta, police are forbidden from entering university buildings and protesters often take refuge in the Academy.(Photo by Milos Bicanski?Getty Images)

Venerdì il ministero dell’Istruzione in Grecia ha annunciato che oltre trecentomila studenti fuori corso sono stati esclusi dagli elenchi delle università del paese

La decisione, parte di una riforma discussa già da mesi, riguarda i fuoricorso delle università pubbliche che si erano iscritti ai corsi di laurea quadriennali di primo livello prima del 2017. Altri circa 35mila studenti invece sono riusciti a rinnovare la propria iscrizione.

La misura è stata introdotta per impedire la politica del cosiddetto apprendimento permanente, una pratica diffusa nel paese da molti anni, ma da poco vietata anche attraverso una legge specifica.

Grazie a un programma di studi specifico gli studenti potevano mantenere un’iscrizione prolungata ai corsi di laurea, anche in caso di lunghe interruzioni degli studi per lavoro.

Per effetto dell’esclusione dei fuoricorso, l’intera popolazione studentesca greca si è ora quasi dimezzata: nel 2024 gli studenti attivi erano infatti circa 350mila, distribuiti in 25 università.

Nelle intenzioni del governo l’aggiornamento degli elenchi degli studenti universitari, mantenendo soltanto quelli attivi, permetterà alle università di pianificare i programmi di studio e gli investimenti con più precisione.

«Questo è un prerequisito per migliorare la qualità accademica, le attività quotidiane e i criteri utilizzati per valutare le università greche nelle classifiche internazionali», ha detto il vice ministro dell’Istruzione Nikos Papaioannou.

«Lo status di studente non è valido per tutta la vita in nessuna moderna università europea», ha commentato la ministra dell’Istruzione Sofia Zacharaki.