L’interesse di Donald Trump per la Groenlandia non è una novità

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Le sue dichiarazioni si sono fatte più insistenti, passando dall’idea di un “acquisto immobiliare” a una questione di sicurezza nazionale definita “essenziale”

È importante precisare che, sebbene Trump abbia usato una retorica molto forte e non abbia esplicitamente escluso l’uso della forza in alcune interviste recenti, non c’è un’invasione militare in corso.

Si tratta piuttosto di una pressione diplomatica e geostrategica senza precedenti. Ecco i motivi principali per cui Trump punta alla Groenlandia:

1. Risorse Minerarie e Terre Rare La Groenlandia possiede enormi depositi di terre rare (come litio, neodimio e praseodimio), fondamentali per la produzione di microchip, batterie per auto elettriche, turbine eoliche e tecnologie militari.

• Contrasto alla Cina: Attualmente la Cina detiene quasi il monopolio mondiale su questi materiali. Gli Stati Uniti vogliono assicurarsi una fonte di approvvigionamento indipendente per non dipendere da Pechino.

• Petrolio e Gas: Con lo scioglimento dei ghiacci artici, l’accesso a vasti giacimenti di idrocarburi prima inaccessibili sta diventando tecnicamente ed economicamente fattibile.

2. Posizione Strategica (Geopolitica dell’Artico) L’isola si trova nel cosiddetto GIUK Gap (Greenland-Iceland-United Kingdom), un corridoio marittimo cruciale per il passaggio dei sottomarini e delle navi russe che dall’Artico vogliono entrare nell’Atlantico.

• Sicurezza Nazionale: Trump ha dichiarato che il controllo dell’isola è vitale per il sistema di allerta precoce contro i missili balistici (già oggi gli USA gestiscono la base spaziale di Pituffik, ex Thule).

Monitoraggio di Russia e Cina: La Russia sta militarizzando pesantemente l’Artico e la Cina si è definita una nazione “vicina all’Artico”.

Gli USA vogliono bloccare queste influenze nel loro emisfero.

3. La “Dottrina Donroe” Recentemente, Trump ha evocato una versione aggiornata della Dottrina Monroe del XIX secolo (ironicamente ribattezzata da alcuni osservatori “Dottrina Donroe”), secondo la quale gli Stati Uniti dovrebbero avere il controllo totale o l’influenza predominante sull’intero emisfero occidentale per garantire la propria stabilità.

Qual è la situazione attuale?

•  La risposta della Danimarca: La premier danese Mette Frederiksen ha respinto fermamente ogni ipotesi di vendita o cessione, definendo le recenti minacce “inaccettabili per un alleato storico”.

• La posizione della Groenlandia: Il governo locale (che gode di ampia autonomia) ha ribadito che “la Groenlandia non è in vendita” e che il futuro dell’isola spetta solo ai groenlandesi.

• Rischio escalation: Sebbene la Groenlandia sia difesa dalla Danimarca (membro NATO), la retorica di Trump ha creato una tensione diplomatica raramente vista tra alleati occidentali, specialmente dopo le azioni intraprese dall’amministrazione americana in altri scenari internazionali (come il Venezuela).