Fiamme sulla Gnv Majestic, tragedia sfiorata prima della partenza. Momenti di autentico terrore nel porto di Genova, dove la nave Gnv Majestic è stata teatro di un grave principio d’incendio che ha fatto temere il peggio.
Le fiamme si sono sprigionate improvvisamente dal fumaiolo di una caldaia, accompagnate da una densa colonna di fumo nero, visibile anche a distanza. L’allarme è scattato intorno alle 21.30, mentre il traghetto era già pronto a salpare da ponte Caracciolo diretto a Tangeri, con decine di persone a bordo.
A bordo si sono vissuti attimi di forte panico: alla vista delle fiamme, il personale ha attivato le procedure di emergenza e i passeggeri sono stati condotti nei punti di raccolta, pronti a una possibile evacuazione.
La tensione è salita rapidamente, tra urla, confusione e la paura che l’incendio potesse estendersi ai locali interni della nave. Sul posto è scattata una maxi emergenza: capitaneria di porto, vigili del fuoco, polizia di Stato e personale sanitario sono intervenuti in forze. Per precauzione sono state predisposte anche manovre per allontanare la nave dalla banchina, nel timore che la situazione potesse degenerare e mettere a rischio l’intero scalo portuale.
Dopo un lungo e complesso intervento, i vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme. Fortunatamente non si registrano feriti né intossicati, ma la nave non ha potuto prendere il mare ed è rimasta ferma in porto, sotto sequestro tecnico di fatto.
Ora si apre l’ennesimo capitolo di interrogativi sulla sicurezza della navigazione. A bordo sono saliti i tecnici del Servizio Sicurezza della Navigazione della Capitaneria di Porto, insieme a un ispettore del Rina e ai vigili del fuoco, per valutare l’entità dei danni e stabilire se la nave sia davvero idonea a navigare.
Episodi come questo riaccendono le polemiche su un problema che in Italia sembra ripetersi troppo spesso: navi datate, manutenzioni discutibili, equipaggi giovani e talvolta con poca esperienza, promozioni rapide e una formazione che, secondo molti addetti ai lavori, non sempre sarebbe all’altezza delle responsabilità enormi che la sicurezza in mare richiede.
Una tragedia evitata per un soffio, che lascia però un messaggio inquietante: quanto siamo davvero al sicuro quando saliamo a bordo?
E soprattutto: stiamo aspettando l’incidente grave prima di intervenire seriamente?



