(Fonte: agenzia Ata) Per quanto lo scenario meteorologico stia migliorando, con la prospettiva della cessazione delle precipitazioni prevista per la giornata di domani, le ultime 24 ore sono trascorse nel segno di ulteriori disagi per le popolazioni residenti nelle aree costiere e interne, con un epicentro delle difficoltà nel territorio comunale di Durazzo, mentre nella regione settentrionale i maggiori disagi si sono concentrati nel distretto di Lezha, in ragione della sua particolare estensione e diversità orografica e morfologica
Il Capo del governo albanese Rama, da Parigi dove è in corso la Conferenza dei Paesi volenterosi a sostegno dell’Ucraina, ha inteso replicare agli attacchi dei gruppi di opposizione in merito alle accuse di responsabilità sui dissesti idrogeologici, frutto del più generale cambiamento climatico in atto nel resto della regione balcanica e del continente

Nel frattempo, proseguono i sopralluoghi messi in atto dai Sindaci e dai Ministri all’interno dei territori delle singole prefetture, dove sono in corso le operazioni di protezione civile per la liberazione degli spazi pubblici dalle esondazioni e per lo sfollamento e il ricovero delle molte decine di nuclei familiari che hanno perso l’agibilità delle proprie abitazioni nelle campagne o ai primi piani degli edifici nei quartieri allagati
Una particolare preoccupazione è quella relativa alla situazione agricola, una vocazione particolarmente diffusa nelle contee settentrionali. Il prefetto di Lezha, Taulant Malshi, ha aggiornato sul numero delle famiglie sfollate e trasferite in soluzioni alloggiative d’emergenza, nonché sul livello dell’acqua del fiume Ndrin. Nelle aree urbane, le attività commerciali non risultano particolarmente danneggiate, mentre una criticità si riscontra nelle aree a parcheggio interrate, soggette ad allagamento. Il coordinamento della protezione civile statale e del Comune ha permesso di recuperare alla circolazione i principali assi stradali, mentre le attività didattiche sono riprese normalmente.
La vera emergenza, pertanto, si concentra sulle zone rurali: “Sono circa tremila gli ettari di terreni agricoli allagati in tutta la regione di Lezha – ha puntualizzato il Prefetto – Un terzo di questi si trova localizzato nel solo Comune di Alessio, con oltre 1100 ettari di appezzamenti finiti sott’acqua, mentre nel vicino Comune di Kurbin sono 1900 gli ettari agricoli colpiti dalle esondazioni. Gli interventi immediati si stanno pertanto concentrando sul rinforzo degli argini e sull’ordinato deflusso delle centrali idroelettriche. Non siamo ancora del tutto fuori dall’emergenza, siamo impegnati a monitorare le precipitazioni nelle prossime ore”.

Al momento di chiudere il presente articolo, riceviamo questa dichiarazione dal Sindaco di Lezha, onorevole Pjerin Ndreu: “La nostra città ha vissuto una situazione grave in alcune zone e non in tutto il territorio, ma non è mai sfuggita al controllo delle istituzioni statali e territoriali. I problemi che si presentano costantemente in alcuni quartieri più esposti ai corsi d’acqua, sono in via di risoluzione grazie all’attuazione di un progetto concertato con la Banca tedesca di sviluppo, e questo significa che presto non dovremo più affrontare situazioni simili. Non c’è spazio per dichiarazioni scandalistiche come “Lezha sott’acqua” perché il 20 per cento del vasto territorio comunale presenta questo problema che abbiamo dimostrato di saper affrontare con tempismo sulla base delle buone prassi”.




