A Minneapolis un’agente federale dell’ICE ha ucciso una donna di 37 anni durante un’operazione sull’immigrazione.
Si chiamava Renee Nicole Good. Era una cittadina americana, madre di tre figli. È stata colpita alla testa mentre si trovava nella sua auto.
Donald Trump ha parlato subito di autodifesa. La sua ministra della Sicurezza interna ha fatto di più, arrivando a evocare il terrorismo domestico.
Prima ancora di qualsiasi indagine. E contro l’evidenza di qualsiasi filmato.
Questo è il modello Trump.
Un modello che non nasce oggi e non riguarda solo l’immigrazione.
Ed è esattamente questo modello che Giorgia Meloni e il suo governo guardano con ammirazione, lo stesso che non criticano mai, che giustificano, che raccontano come esempio di “decisionismo” e “sicurezza”.
Solo che qui non c’è sicurezza. C’è un abuso e un omicidio contro cittadini inermi, persino difeso.
Quando un governo idolatra chi giustifica una morte prima ancora di accertarla, il problema non è più Trump.
È chi, in Europa e in Italia, prepara il terreno culturale perché quel modello diventi accettabile anche da noi.
E sta proprio a noi il dovere di impedirlo.



