Una perdita che pesa sulle famiglie, sui lavoratori e su chi ogni giorno fatica a far quadrare i conti
Nel frattempo, in Europa molti Paesi stanno già recuperando terreno: Francia e Germania sono quasi tornate ai livelli pre-inflazione, la Spagna ha perso meno della metà rispetto a noi, e Paesi come Lituania, Lettonia e Slovenia registrano addirittura aumenti reali dei redditi tra il 7 e il 10%.
E l’Italia? Resta bloccata nella stagnazione salariale, senza riforme concrete che possano far recuperare potere d’acquisto alle famiglie.
Nel frattempo, l’Unione Europea sembra avere altre priorità: si parla di riarmo e di spese militari, ma poco o nulla viene fatto per sostenere i cittadini europei, per migliorare i redditi e garantire il benessere sociale.In tutto questo, il governo italiano si limita spesso a dare l’impressione che vada tutto bene, mentre milioni di italiani continuano a vedere eroso il proprio stipendio, a fare sacrifici quotidiani e a dover affrontare prospettive sempre più ridotte.
La crescita reale, quella che può cambiare la vita delle persone, non passa dai proclami o dalle guerre di facciata, ma dal potere d’acquisto, dai salari e da politiche che mettano davvero al centro i cittadini.



