Renee è stata uccisa ieri da un agente dell’ICE, l’agenzia federale degli Stati Uniti responsabile del controllo dell’immigrazione e delle dogane
Sotto l’amministrazione Trump, l’ICE è stata protagonista di numerosi episodi di violenza e abusi, soprattutto nelle città governate dai democratici (come Minneapolis) e per questo tanti sindaci si oppongono alla collaborazione con ICE, considerandola un’agenzia che viola i diritti umani.
Ma torniamo al barbaro omicidio di Renee: durante un blitz anti-immigrazione, l’auto di Renee Good bloccava il passaggio ai veicoli federali: in una dinamica ancora tutta da chiarire, nei video diffusi si vede l’auto di Renee Good muoversi in direzione opposta a quella degli agenti, che invece con uno di loro spara tre colpi uccidendo la donna nell’abitacolo
Dopo gli agenti si difenderanno parlando di “tentato investimento” da parte della donna, ma i video dicono il contrario: la donna stava andando in direzione OPPOSTA alla loro.
Il capo della polizia di Minneapolis ha confermato: Renee non era oggetto di alcuna indagine.
Il Sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, ha reagito duramente: “Un agente che usa il potere in modo sconsiderato. A ICE voglio dire chiaramente: andatevene da Minneapolis!”.
Poeta, scrittrice, madre. Descritta come “una delle persone più gentili”. Uccisa a un chilometro da dove George Floyd fu assassinato nel 2020.
Quando puoi sparare a bruciapelo a una cittadina disarmata e chiamarla autodifesa, non è applicazione della legge: è impunità e barbarie.
Negli USA di Trump la democrazia è stata nuovamente colpita a morte.



