Cosa fare e cosa evitare nel 2026 per stare in salute: i consigli dell’Istituto Superiore di Sanità

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Il decalogo dell’Istituto superiore di Sanità

1. Mangiamo con lentezza e consapevolezza

“Per favorire la digestione e perché il cibo è anche cultura e convivialità”, invita Laura Rossi del Reparto alimentazione, nutrizione e salute dell’Iss. “Mangiare lentamente significa prestare attenzione non solo a cosa mangiamo, ma anche a come e perché lo facciamo. Le evidenze scientifiche mostrano che consumare i pasti lentamente e con attenzione migliora la regolazione dell’appetito, mentre mangiare di fretta o in modo distratto porta più facilmente ad assumere calorie oltre il necessario.

Un pasto vissuto con calma, inoltre, riduce lo stress fisiologico e favorisce una digestione più efficiente.

In pratica, il primo passo è ritagliarsi un momento davvero dedicato al pasto: sedersi a tavola, limitare distrazioni come TV o smartphone ed evitare, quando possibile, di saltare la pausa pranzo o mangiare alla scrivania.

Prima di servirci, è utile chiederci quanta fame abbiamo davvero: così evitiamo di riempire troppo il piatto. Durante il pasto, masticare bene, fare piccole pause e riconoscere i segnali di sazietà aiuta a rispettare i bisogni del corpo.

Anche la scelta degli alimenti conta: piatti semplici, vari, ricchi di vegetali e poco conditi favoriscono il benessere e il mantenimento di un peso adeguato.

Infine, mangiare con calma è anche un’occasione di convivialità: condividere il pasto con altre persone, quando possibile, rende più piacevole l’esperienza e rafforza il valore sociale e culturale del cibo”.

2. Controlliamo la data di scadenza dei medicinali prima di assumerli

“Un farmaco non è per sempre”, avverte Giulio Pisani del Centro nazionale controllo e valutazione dei farmaci dell’Iss. La scadenza, indicata sulla confezione, è definita dal produttore in base a studi sulla stabilità del medicinale. Entro il periodo di validità, il farmaco conserva le sue proprietà terapeutiche e può essere somministrato in modo sicuro, purché vengano rispettate le istruzioni di conservazione fornite dal produttore”.

Inoltre, è importante “verificare attentamente che la confezione sia integra e che non presenti segni di alterazione, poiché eventuali danni potrebbero compromettere la qualità e la sicurezza del farmaco.

Superata la data di scadenza, non è più garantita né l’efficacia né la sicurezza del prodotto, e pertanto il farmaco deve essere correttamente smaltito negli appositi contenitori disponibili presso farmacie o strutture sanitarie, al fine di prevenire rischi per la salute pubblica e per l’ambiente”.