MULLAJ (AMCHAM): “PUBBLICO E PRIVATO LAVORINO ASSIEME PER MAGGIORI INVESTIMENTI AMERICANI IN ALBANIA”

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La Camera di commercio statunitense nel Paese delle Aquile, che ha celebrato nelle scorse settimane i primi 25 anni di operatività con un bilancio di tutto rispetto in termini di adesioni e di apporto diretto alla formazione del prodotto interno lordo e della base occupazionale

(Fonte: ufficio stampa Camera di commercio americana in Albania) La proposta legislativa del Consiglio dei ministri del Governo Rama, avente per oggetto il “regolamento sulle procedure di valutazione e revisione degli investimenti diretti esteri riguardanti infrastrutture pubbliche critiche, tecnologie critiche e beni a duplice uso, la fornitura di input critici, l’accesso a informazioni sensibili e la libertà dei mass media”, ha ricevuto la piena attenzione della Camera di commercio americana con sede a Tirana, presieduta da Grant van Cleve e diretta da Neritan Mullaj.

Grant van Cleve, Presidente di Amcham 

Sulla base delle dichiarazioni di Amcham Albania, la bozza, che mira a monitorare gli investimenti esteri orientati a settori strategici per garantire la sicurezza nazionale, “viene considerata di particolare importanza dalla Camera di commercio americana, dal momento che la sua missione principale è quella di promuovere gli investimenti internazionali, in particolare quelli di origine statunitense, all’interno di una più generale cornice favorevole allo sviluppo industriale, terziario e direzionale. Sebbene vi sia un accordo di principio sulla urgente necessità di istituire un meccanismo di filtro e di monitoraggio dei capitali stranieri, AmCham sottolinea che l’Albania deve sviluppare questo processo attraverso una legge chiara e completa, che tuteli la sicurezza nazionale e garantisca allo stesso tempo chiarezza e prevedibilità per gli investitori in merito ai criteri che devono soddisfare”.

Nancy van Horn, Ambasciatrice facente funzioni degli Stati Uniti d’America in Albania 

Secondo l’ente camerale binazionale statunitense, l’adozione di una legge speciale, più potente di un semplice regolamento, è necessaria al fine di armonizzare il quadro giuridico del Paese delle Aquile con le raccomandazioni dell’Unione Europea, nonché per garantire un’attuazione equilibrata e proporzionata del meccanismo di valutazione degli investimenti oggetto di proposta in territorio albanese.

“Bilanciando in maniera ragionevole la tutela della sicurezza nazionale con la necessità di attrarre capitali esteri nell’economia reale – ha dichiarato il Direttore generale esecutivo Neritan Mullaj – AmCham ritiene che la tutela dei dati sensibili possa essere garantita attraverso un quadro giuridico che aumenti la responsabilità degli investitori in merito all’origine dei loro fondi, incentivando nello stesso tempo le iniziative di investimento attraverso la trasparenza e la certezza del diritto. Su questa base, al pari di quanto abbiamo sempre espresso nel corso di questi 25 anni, la collaborazione paritetica della nostra Camera di commercio sarà sempre piena e integrale, nel quadro di rimuovere ogni ostacolo improprio all’arrivo di nuovi e maggiori investitori in Albania, Paese storicamente partner degli States”.