Referendum, Schlein: il governo vuole assoggettare i magistrati

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Le parole della premier sulla magistratura e sulla campagna referendaria dell’Anm per il no alla separazione delle carriere dei magistrati, pronunciate nel discorso di inizio anno, rappresentano “l’ennesimo attacco deliberato contro i giudici, una costante che utilizzeranno nella campagna referendaria, ma pure l’ammissione di un fallimento proprio su uno dei loro cavalli di battaglia”

Lo afferma la segretaria del Pd Elly Schlein, intervistata da la Repubblica. “Vogliono solo assoggettare i magistrati”, denuncia.

“Nordio – sottolinea la leader Pd – ha già spiegato che questa riforma non incide sul funzionamento della giustizia per i cittadini né accelera i processi. E Meloni stessa ha chiarito a cosa serve attaccando la Corte dei conti: al governo che, siccome ha vinto le elezioni, si considera al di sopra della legge e dei controlli. Anche su come usa i soldi degli italiani”.

Intanto si apre la campagna per il no al Referendum. “Siamo qui oggi perché quello che sta facendo il governo con questo intervento non c’entra nulla con la riforma della giustizia. La divisione delle carriere non c’entra assolutamente nulla ed è evidente il disegno politico di questo governo di mettere in discussione e di cambiare radicalmente la nostra Costituzione”.

Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, a margine dell’evento Comitato Società Civile che dà il via alla campagna per il No al referendum sulla giustizia.

“In questo caso – ha spiegato – mettendo in discussione l’indipendenza della magistratura, ma poi questa cosa va collocata dentro quello che più in generale questo governo sta facendo. Da tutto il tentativo fatto con l’autonomia differenziata, che non è ancora finito, se pensiamo ai provvedimenti fatti, i decreti sulla sicurezza che mettono in discussione anche il diritto di sciopero, se pensiamo ai tagli che si stanno facendo per mettere in discussione il diritto vero del lavoro. Quindi è evidente che in questo caso, per quello che ci riguarda, difendere e applicare la nostra Costituzione è un punto fondamentale.

Per questo diciamo che è importante andare a votare, è importante affermare la centralità della libertà e della democrazia reale nel nostro Paese”. “Far funzionare meglio la giustizia vuol dire far riassumere i 12.000 giovani precari che invece a luglio rischiano di essere a casa – ha sottolineato Landini -. Significa fare quegli investimenti che sono necessari per far funzionare meglio, ridurre i tempi e garantire la certezza”.

“Dobbiamo contrastare in tutti i modi questo disegno. E’ il ritorno della casta dei politici e il ritorno degli intoccabili, è il ritorno di chi vuole avere le mani libere per poter agire e non risponde a nessun contropotere che si tratti della magistratura ordinaria che si tratti della Corte dei Conti, che si tratti delle autorità indipendenti Anac quant’altro.

Ergo li dovremmo contrastare e far capire che i cittadini saranno diventeranno tutti di serie B invece ai privilegiati della giustizia che sono i politici, che sono i colletti bianchi e imprenditori amici: per noi vale il principio la legge è uguale per tutti”. Lo ha detto il presidente di M5s, Giuseppe Conte, intervenendo a Roma alla presentazione del Comitato della società civile per il No al referendum costituzionale sulla giustizia.