Una notte gioiosa, una goleada implacabile, una prepotente conferma dopo Reggio Emilia. Di nuovo la Juve diverte, di nuovo si diverte e stavolta sale al terzo posto.
Tutto troppo facile per la squadra di Luciano Spalletti, che contro l’avversario che all’inizio di novembre segnò l’inizio del nuovo ciclo in panchina offre la miglior prestazione stagionale e si impone con un 5-0 che non ha bisogno di troppi commenti. Subito palo di David, poi i gol di Bremer (deviazione involontaria su tiro di Miretti) e dello stesso canadese fanno capire già nel primo quarto d’ora che (non) partita sarà. La festa prosegue con Yildiz, che ribatte in rete un rigore da lui stesso calciato e respinto da Audero e dal palo.
E nella ripresa c’è gloria anche per McKennie, che prima provoca un’autorete di Terracciano e poi si mette in proprio segnando di testa. Juve dominante, Cremonese irretita quasi dall’inizio alla fine. Ma i punti salvezza la squadra di Nicola, espulso nel primo tempo dopo un rigore prima concesso e poi revocato a Johnsen, dovrà farli altrove. Mentre sono proprio questi i punti e le vittorie che ridanno slancio alla Juve: Napoli e Roma agganciate in terza posizione, Milan a un punto, Inter a 4 anche se con una partita in meno. A Torino sono tornati a sognare in grande.



