Si apre oggi nel palazzo di Giustizia di Parigi il processo in appello nei confronti di Marine Le Pen, del Rassemblement National e di altri 11 accusati nel caso degli assistenti del partito all’Europarlamento, una vicenda nella quale la leader di estrema destra si gioca la possibilità di presentarsi alle presidenziali 2027 e il suo futuro politico.
Il processo dovrebbe durare fino all’11 febbraio, la sentenza è attesa per la prossima estate, lasciando così, nel migliore dei casi per la Le Pen, una finestra molto breve per l’ipotesi di una candidatura all’Eliseo.
L’Eliseo, una corsa ad ostacoli
Tre volte sconfitta alle presidenziali, Marine Le Pen, 57 anni, è stata condannata per appropriazione indebita di fondi pubblici lo scorso 31 marzo dal tribunale di Parigi a 4 anni di carcere di cui due senza condizionale (con il braccialetto elettronico), 100.000 euro di ammenda e 5 anni di ineleggibilità con “esecuzione provvisoria”, cioè da scontare immediatamente, come nel caso dell’ex presidente Nicolas Sarkozy.
Una condanna che le impedirebbe di presentarsi alla corsa all’Eliseo, dove i sondaggi la danno al momento favorita qualunque sia il suo avversario.
Anche se la leader del Rn non ha abbandonato la speranza di essere assolta, esiste anche la possibilità che una condanna non le impedisca di presentarsi candidata. Ma a condizione che sia inferiore a 2 anni e che non le venga imposto il braccialetto elettronico, idealmente incompatibile con la campagna elettorale. L’imputata ha comunque già dichiarato che la decisione della Corte d’appello stabilirà qual è il suo futuro, senza attendere l’eventuale decisione della Cassazione.
Dopo la condanna in prima istanza, i suoi sondaggi di popolarità in vista delle presidenziali sono peggiorati, a favore del presidente del partito e suo “delfino”, Jordan Bardella.
Nell’ultima indagine, pubblicata domenica, il 49% dei francesi affermano che è proprio Bardella ad avere le maggiori possibilità di vincere le presidenziali, mentre soltanto il 16% pensa la stessa cosa della Le Pen. Bardella sarebbe anche “un miglior presidente della repubblica rispetto a lei” per il 30% degli interrogati nel sondaggio, contro il 22% che pensano il contrario.



