ALBERTI, RUGGERA E IL “POTERE SOTTILE” DELLA DIPLOMAZIA CULTURALE

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Il nostro Ambasciatore, assieme al Direttore dell’Istituto di Cultura, è stato relatore d’onore all’evento di inizio anno nuovo ospitato nella sala delle conferenze della biblioteca della Presidenza del Consiglio dei Ministri, presso il palazzo del Governo della Repubblica d’Albania dove ha sede il centro per il dialogo aperto (Cod, center open dialogue)

(Fonte: ufficio stampa Cod) Ieri mattina, il Centro di Apertura e Dialogo ha riunito alti ufficiali diplomatici e rappresentanti dei mass media e della società civile intorno al tema e alle sfide del rapporto fra “Diplomazia e Cultura”. In tale occasione, il timone della conferenza è stato assunto dal nostro Ambasciatore Marco Alberti (nella foto di apertura) proprio in concomitanza con il primo anno intero dall’assunzione del proprio mandato di vertice diplomatico nel Paese delle Aquile.

Alessandro Ruggera, Direttore dell’istituto italiano di cultura 

Lo sviluppo delle argomentazioni, e del successivo dialogo con l’autorevole pubblico presente, ha messo in evidenza l’importanza di realizzare autentici ponti di diplomazia a partire dallo straordinario patrimonio storico culturale, sia materiale che immateriale, alla base di sviluppi che assumono altresì una caratteristica di tipo economico e industriale.

Natali Blushi, Direttrice del Cod, il centro per il dialogo aperto presso la presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica d’Albania 

Sono stati molteplici gli esempi e le esperienze concrete che, nel corso del prestigioso convegno, hanno formato oggetto di condividere su “come le strategie culturali favoriscano la collaborazione sinergica e siano tali da generare valore aggiunto a medio e lungo termine culminante sul piano della diplomazia appunto economica”.

A sinistra, in prima fila nel pubblico, l’Ambasciatore della Repubblica del Kosovo, Skender Durmishi 

A tale proposito è altresì intervenuto il Direttore dell’lIC, Istituto Italiano di Cultura, Alessandro Ruggera, il quale – come è stato ribadito dagli organizzatori – “ha portato all’attenzione dei presenti le pratiche attuali e le prospettive future sulla promozione della cultura italiana in Albania e sul suo ruolo nel rafforzamento dei rapporti tra i due Paesi”. Una pluralità di spunti che ha favorito l’interazione fra il pubblico e i due prestigiosi Relatori, in considerazione del particolare fermento che sta caratterizzando il congiunto cammino italo albanese.

Il centro per il dialogo aperto è una Istituzione che è stata fortemente voluta, fin dal proprio primo insediamento, dal Premier Edi Rama, con l’obiettivo di portare direttamente nelle sedi decisionali pubbliche le migliori espressioni artistiche, sociali e culturali, nell’ottica di una relazione il più possibile immediata.