Ali Khamenei è la Guida Suprema dell’Iran dal 1989, l’uomo che più di ogni altro ha incarnato la continuità e la rigidità della Repubblica islamica dopo la morte del suo fondatore, Ruhollah Khomeini.
Nato il 19 aprile 1939 a Mashhad, città santa dello sciismo, Khamenei si forma nei principali centri teologici di Najaf e Qom, maturando precocemente un legame ideologico e politico con il movimento rivoluzionario khomeinista
Dopo la caduta dello Scià nel 1979, entra rapidamente nel nuovo apparato di potere: membro del Consiglio della Rivoluzione, poi presidente della Repubblica islamica negli anni più duri della guerra con l’Iraq. Alla morte di Khomeini viene scelto come Guida Suprema in un passaggio eccezionale, che richiede una modifica costituzionale per adattare i requisiti religiosi alla necessità politica. Da allora, Khamenei diventa il perno del sistema, concentrando su di sé l’ultima parola in materia di politica interna, sicurezza, magistratura e politica estera.



