Il GENOCIDIO LENTO

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Da quando è in vigore il cosiddetto “cessate il fuoco” a Gaza i terroristi israeliani hanno ucciso quasi 500 palestinesi e ne hanno feriti quasi 2000
I giornalisti internazionali non entrano ancora a Gaza perché Israele non vuole che si parli di Gaza. A Gaza i bambini muoiono di fame, di freddo, di cancro. Ho personalmente incontrato ad Amman decine di bambini malati di cancro che all’inizio del genocidio sono riusciti – grazie al Re di Giordania – a lasciare la Striscia immediatamente dopo il bombardamento da parte sionista dell’unico ospedale pediatrico oncologico di Gaza, il Al-Rantisi Hospital.
Ma pensate che non vi siano malati di tumore oggi a Gaza? Ce ne sono tantissimi e non ricevono cure dall’8 ottobre 2023. Israele non fa entrare farmaci!
Tutto questo sta avvenendo anche grazie alla copertura politica che il governo italiano (alleato di Israele, mica dell’Iran) sta dando a questa banda di assassini di bambini che comanda in Israele.
Tutto questo avviene senza che si alzi una voce governativa, tutto questo avviene anche grazie ad un sistema mediatico che parla giustamente delle repressioni in Iran dando massimo risalto a tutto quel che avviene a Teheran, ma che ignora un genocidio tutt’ora in corso, un genocidio lento ma inesorabile.
Gli israeliani si sono fatti furbi. Hanno pensato “facciamogli credere che ci sia la Pace così i loro giornalisti non parlano più di noi, i governi amici non saranno più in imbarazzo e noi continueremo tranquillamente ad uccidere e a cacciare i palestinesi da casa loro”.
Questa è la realtà.