Complimenti Niclas Füllkrug!

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Ieri, contro il Como, questo ragazzo ha scritto una di quelle pagine che fanno bene all’anima, al cuore.
Invece di fermarsi per un mese, ha deciso di giocare con un dito del piede rotto.
E continuerà a farlo anche nelle prossime partite.
Scendere in campo con la maglia del Milan addosso, anche in queste condizioni, è un atto d’amore.
È dire a quei colori: ti scelgo comunque.
È mettere il cuore davanti al corpo, l’anima davanti alla paura.
In questo calcio moderno fatto di scuse, di giustificazioni, di simulazioni, di non prendersi responsabilità, di giovani che si fermano al primo fastidio e cercano rifugio appena la strada diventa in salita, che trasformano un piccolo fastidio in un dramma mediatico…
Lui va nella direzione opposta.
Lui resta. Lui combatte.
Lui soffre in silenzio.
Lui va in campo rotto, ma intero nell’anima.
Perché chi ama davvero non abbandona, stringe i denti.
Il suo gesto sa di eroi imperfetti, di un calcio che non chiede permesso al dolore, ma lo attraversa.
Ogni passo è una promessa mantenuta, ogni contrasto è una dichiarazione di fedeltà.
È il calcio a cui eravamo abituati.
Questo ragazzo ieri non ha giocato solo una partita. Ha ricordato a tutti che il calcio è sacrificio, è passione, è romanticismo puro.
È scegliere di esserci anche quando fa male.
E chi lo fa, non può passare mai inosservato.