Medici, pensione rinviata: possibilità di restare in corsia fino a 72 anni

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Gli ospedali italiani sono in sofferenza per la grave carenza di medici, con reparti a rischio chiusura e liste d’attesa che si fanno sempre più lunghe. Per cercare di contrastare questa situazione, il governo ha confermato la possibilità ai medici ospedalieri di restare in corsia fino a 72 anni

Facoltà inizialmente non prevista nel testo originario del nuovo Decreto Milleproroghe approvato in Consiglio dei ministri, ma che arriverà con un emendamento ad hoc pronto a estendere la norma per tutto il 2026. Dunque, si replicherà quanto già fatto nel 2024, dove venne inserita una norma che per un anno – quindi fino al 31 dicembre 2025 – prevedeva la possibilità per i medici di bypassare l’obbligo d’uscita a 70 anni.

Come funziona la norma

La misura, richiesta a gran voce anche da molti dirigenti ospedalieri, prevede che i camici bianchi in età pensionabile possano continuare a lavorare, anche rientrando se già in pensione, purché non superino i 72 anni. L’obiettivo è evitare che migliaia di professionisti lascino il servizio sanitario nazionale, soprattutto in aree periferiche dove la mancanza di personale si fa già sentire da tempo.

Un paletto fondamentale, previsto già nel Milleproroghe 2024, è che “i dirigenti e docenti rientranti nelle deroghe transitorie non possono mantenere o assumere incarichi dirigenziali apicali di struttura complessa o dipartimentale o di livello generale”, dunque i medici over70 non potranno fare i primari.