Aggressione tra cani nel leccese, OIPA: “Dietro la tragedia responsabilità individuali e normativa assente

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L’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) esprime cordoglio e sconcerto per il grave episodio avvenuto nella provincia di Lecce, dove un Amstaff avrebbe aggredito e ucciso un altro cane. Le dinamiche dell’accaduto sono ancora da chiarire ma, secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’Amstaff sarebbe uscito dal cancello della propria abitazione, raggiungendo il giardino di una casa vicina dove si trovava l’altro cane, un Bulldog.

L’aggressione è stata immediata e sarebbe avvenuta sotto gli occhi della proprietaria del Bulldog, in casa al momento dell’accaduto.  Un episodio terribile, che ha avuto come conseguenza non solo la morte del cane aggredito, ma perfino la perdita del bambino che la donna portava in grembo – probabilmente a causa dello shock per l’accaduto.

“Troppo spesso si sottovaluta il fatto che detenere un cane – a prescindere dalla tipologia o dalla razza – comporta delle responsabilità enormi, sia nei confronti del benessere dello stesso animale, sia verso la sicurezza pubblica. Un cane mal gestito, come molto probabilmente in questo caso, può creare danni irreversibili e gravi responsabilità previste dalla legge: si può ferire, anche mortalmente, una persona o uccidere un altro animale”.

Massimo Comparotto, Presidente OIPA Italia

Come sempre, a pagare il prezzo più alto sono vittime innocenti di un incontro con un cane mal gestito; in questo caso non c’è solo un animale che ha perso la vita in maniera violenta, ma anche una donna a cui è stata stravolta l’esistenza in modo irreversibile. L’OIPA ribadisce con forza che questi episodi potrebbero essere evitati con una gestione responsabile degli animali da parte dei detentori e con l’applicazione di una legge chiara, tutt’oggi assente, sulla gestione dei cani, soprattutto quelli appartenenti a determinate tipologie che richiedono preparazione e consapevolezza.

“Il legislatore continua a rimandare un intervento normativo per affrontare in modo serio e responsabile la detenzione di razze o simili razze di cani non alla portata di tutti. Le conseguenze, purtroppo, sono drammatiche. Servono regole chiare, formazione obbligatoria per i detentori, controlli e strumenti di prevenzione. Solo così si possono evitare nuove tragedie, per le persone e per gli animali. L’attuale assetto normativo in Italia è assolutamente inutile, se non a tratti inesistente”

Avv. Claudia Taccani, responsabile Ufficio Legale OIPA Italia

L’OIPA continuerà nella propria campagna di sensibilizzazione per ottenere un cambiamento culturale e normativo che metta al centro la responsabilità nella detenzione degli animali, affinché storie come questa non si ripetano più.