GAZA PEACE BOARD, TRUMP A RAMA: “ALBANIA È LA BENVENUTA NEL NUOVO CONSIGLIO PER LA PACE E LA RICOSTRUZIONE”

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Il Primo ministro del Paese delle Aquile ha condiviso con orgoglio la lettera che il Presidente degli Stati Uniti d’America gli ha indirizzato a titolo di invito ufficiale alla Repubblica d’Albania per entrare a fare parte della rosa ristretta degli Stati designati nella governance collegiale del futuro organismo guidato dall’onorevole Donald Trump e preordine ai progetti di rigenerazione e rinascita della regione della Striscia: “La conferma del prestigio internazionale di cui la nostra Nazione gode a livello globale in virtù della credibilità e della fiducia acquisita a seguito del determinato percorso riformatore intrapreso da diversi anni a questa parte”

Edi Rama, Donald Trump e le rispettive First lady 

Il Capo del Governo ha pubblicato e condiviso la lettera firmata dal Presidente Trump, e nello stesso tempo ha nettamente smontato gli infondati teoremi accusatori delle opposizioni radicali che teorizzavano presunte contropartite, in verità inesistenti, dovute dalla Repubblica d’Albania all’amministrazione di Washington: “Si tratta di autentiche menzogne, diffuse ad arte da certi organi di disinformazione e da certa parte politica antialbanese, alleata del maltempo, che vorrebbe un’Albania senza dignità e senza rispetto, mentre il nostro Governo ha restituito a questo Paese la dignità e il rispetto. Di conseguenza – ha precisato Rama con forza – non è assolutamente vero che tutti gli Stati delle Nazioni Unite hanno ricevuto l’invito a entrare a fare parte del Gaza peace board del Presidente Trump; così come è totalmente falso che all’Albania sia stato richiesto un miliardo di dollari per entrare nel Consiglio di Pace, o che per contropartita il nostro Paese dovrà ospitare i Palestinesi. Queste insinuazioni fanno parte del repertorio delle pentole che vengono agitate dai nemici della Nazione, i quali non accettano la crescente autorevolezza che abbiamo assunto sul palcoscenico globale. Ciò a me e al Governo importa è la fiducia che abbiamo ricevuto dal Popolo Albanese, più forte infinitamente di ogni bugia come quella diffusa di recente sui visti per l’ingresso nel territorio statunitense”.