ASSURDO CHE COMPONENTI NON SENTANO IL BISOGNO DI DIMETTERSI E CHE IL GOVERNO NON PROCEDA AL COMMISSARIAMENTO DELL’ORGANO
Sulla vicenda giudiziaria che vede coinvolta l’Autorità garante della privacy interviene il Codacons, che chiede lo stop a tutte le segnalazioni indirizzate all’organo, nell’attesa degli esiti delle indagini avviate dalla magistratura.
Considerata la delicata situazione attuale e le accuse mosse dalla Procura di Roma, riteniamo debba essere sospesa l’attività di vigilanza dell’Autorità – spiega il Codacons – Per questo invitiamo cittadini, associazioni ed enti a non inviare segnalazioni o esposti in tema di privacy al Garante, in attesa che si faccia chiarezza sugli illeciti contestati.
Al momento sembrano infatti venir meno le dovute garanzie a tutela dei soggetti che l’Autorità dovrebbe tutelare, e appare assurdo che i componenti dell’organo di vigilanza non sentano il bisogno di dimettersi – prosegue il Codacons – Ancor più grave che il governo, a fronte delle indagini in corso e delle irregolarità contestate, non proceda all’immediato commissariamento dell’ente, nell’interesse della collettività che deve poter fare affidamento su authority imparziali e al di sopra di ogni sospetto.



