Tornano le province in Friuli-Venezia Giulia, regione del Nord Est che fu la prima ad abolirle.
L’aula del Senato ha dato il via libera alla riforma dello statuto regionale, con il disegno di legge costituzionale giunto al quarto e definitivo passaggio parlamentare. I voti a favore sono stati 110 voti, 50 contrari e 3 astensioni. Contrari M5s e Pd, favorevole Avs; astenuta Italia viva.
La legge prevede un numero fisso di 49 consiglieri regionali, con elezione diretta del presidente e del Consiglio.
Il ministro per gli Affari regionali, Roberto Calderoli ha parlato di “giusta conclusione di un percorso iniziato da tempo” e ha poi sottolineato: “Enti locali di raccordo tra il singolo Comune e le amministrazioni centrali, come le Regioni e lo Stato, sono fondamentali per venire incontro alle esigenze delle nostre realtà su un territorio così variegato come è quello italiano.
Ne sono convinto da sempre e ritengo sia la strada giusta, sia per il Friuli-Venezia Giulia, sia in senso generale. Mi auguro quindi che quanto realizzato per il Friuli-Venezia Giulia, ovvero l’elezione diretta sia del presidente che del consiglio provinciale, possa essere lo spunto per far ripartire il percorso della riforma delle Province e il ripristino dell’elezione diretta, nell’interesse di tutti i territori”, conclude Calderoli.
Anche il governatore del Fvg, Massimiliano Fedriga, ha insistito sulla “normalità istituzionale”, sul superamento di “un assetto che per lungo tempo è rimasto incompleto”, il “coronamento di un impegno preso con la comunità regionale”. Un assessore della sua Giunta, Pierpaolo Roberti, ha annunciato che “la prima legge istitutiva potrebbe approdare in Consiglio regionale entro aprile”.
Critiche arrivano invece dal Pd: “Con il definitivo ripristino delle Province in Friuli Venezia Giulia, si compie un passo indietro che non aiuterà in alcun modo i Comuni a superare le difficoltà che stanno vivendo. L’inutile trionfalismo delle dichiarazioni della Maggioranza dà la misura delle priorità della nostra regione, mentre restano grossi nodi da sciogliere come il Pil che non aumenta, la sanità sempre più in sofferenza, o la manifattura in cerca di un governo del sistema” afferma in una nota il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti, a proposito dell’introduzione degli “enti di area vasta”.
“Il ripristino delle Province in Friuli Venezia Giulia è una scelta di responsabilità che restituisce ordine all’assetto istituzionale e rafforza la rappresentanza democratica dei territori” dichiara il sottosegretario all’Economia e alle Finanze e segretario Regionale di Forza Italia in Friuli Venezia Giulia, Sandra Savino.


