Il Capo del Governo del Paese delle Aquile ha dichiarato oggi, di fronte al plenum dell’Assemblea legislativa, che “la ratifica dell’accordo di adesione della Repubblica d’Albania alla Carta costitutiva del Consiglio per la Pace, meritoria Istituzione voluta dal Presidente statunitense Donald Trump, rappresenta un eccellente atto di buona volontà per contribuire alla rinascita della travagliata regione gravitante sulla striscia di Gaza. Perciò ho voluto che la procedura di votazione fosse accelerata il più possibile in modo da corrispondere con pienezza e immediatezza alle aspettative e alle giuste ambizioni racchiuse nel progetto”

Edi Rama, parlando ai Deputati della propria maggioranza e anche ai rappresentanti delle opposizioni, ha sottolineato che “la coalizione socialista si è fatta promotrice di iniziative di pace e di stabilizzazione per tre mandati consecutivi, dal 2013 a oggi, senza arretrare neppure nei casi in cui questo approccio veniva frainteso oppure addirittura etichettato negativamente. L’Albania, per la propria Storia e collocazione geopolitica, è naturalmente orientata al più limpido e sincero multilateralismo, come strumento tutt’altro che ondivago, al servizio viceversa di una recuperata e rinnovata concordia fra i Popoli. Con questo spirito abbiamo portato il nostro Paese, nel corso degli ultimi 6 anni in particolare, ai vertici dell’OSCE e al tavolo del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, onorando la nostra Bandiera e Nazione. È stato così possibile archiviare in via definitiva l’intero armamentario dei luoghi comuni che, fino a poco più di dieci anni fa, facevano spiccare tristemente l’Albania per le notizie negative. Oggi, con questa avvenuta ratifica, diamo ancora più forte concretezza e finalizzazione alle aspirazioni e ambizioni che abbiamo inaugurato fin dal 2013”.

Nel corso della medesima seduta odierna, l’onorevole Rama, ringraziando i Parlamentari votanti, ha comunicato che lunedì prossimo si recherà alla Knesset, il Parlamento israeliano, dove interverrà”come Primo Ministro dell’Albania, con gli stessi onori precedentemente riservati al Presidente degli Stati Uniti e a un numero limitato di leader stranieri. Un onore speciale non solo per me ma anche per la maggioranza di Governo e per l’Albania tutta. Qualsiasi invito che non sia esteso a tutti i Paesi del mondo, è motivo di onore per l’Albania. Siamo un Paese molto piccolo che è scomparso dalla mappa dell’Europa per 50 anni, chiudendo la porta a chiave dall’interno. Adesso abbiamo scelto di spalancare questa porta con autorevolezza, dignità e capacità diplomatica e propositiva”.



