Sensibili all’ambiente, attenti alle proprie scelte quotidiane, ma non sempre davvero informati
È questa la fotografia della Generazione Z che emerge dall’indagine condotta da Skuola.net in collaborazione con CONOU – Consorzio Nazionale degli Oli Minerali Usati – su un campione di 1.500 giovani tra i 14 e i 24 anni, con l’obiettivo di analizzare il rapporto delle nuove generazioni con i temi ambientali, la gestione dei rifiuti e la conoscenza dei materiali più critici per l’ecosistema.
Sebbene, infatti, non si parli più di eco-ansia per il 70% degli intervistati la preoccupazione per il cambiamento climatico incide molto (32%) o abbastanza (38%) su abitudini d’acquisto e comportamenti quotidiani.
L’economia circolare applicata alla vita quotidiana della Generazione Zeta si focalizza soprattutto sul riuso anziché sul riciclo. Il 36%, per dire, concentra i suoi sforzi in particolare sul riutilizzo di prodotti ancora funzionanti, trasformando il second hand da una scelta di portafoglio a una decisione di cuore. Il 20% poi, ha fatto della riparazione o del riuso di oggetti altrimenti destinati alla discarica una stella polare.
Diversamente, il 27% massimizza il proprio impegno soprattutto sulla riduzione del consumo di energia o di materie prime. Infine, solamente il 17% punta prioritariamente a creare nuove materie attraverso il riciclo di prodotti a fine vita.



