FERROVIE, NEL WEEKEND STOP AD ALTA VELOCITA’ A FIRENZE

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A CODACONS DENUNCIA: TEMPI DI PERCORRENZA PIU’ LUNGHI ANCHE DI DUE ORE, MA PREZZO BIGLIETTI NON SCENDE. UTENTI PAGANO DI PIU’ PUR SUBENDO DISAGI 

Un paradosso tutto italiano quello che si registrerà nel weekend sul fronte delle ferrovie. A segnalarlo il Codacons, che ricorda come il 24 e 25 gennaio ci saranno disagi per i passeggeri a causa dello stop all’alta velocità nel nodo di Firenze.

Dalle ore 15 di sabato 24 gennaio alle ore 15 di domenica 25, a causa di lavori legati alla sostituzione del cavalcaferrovia stradale di ponte al Pino, i passeggeri provenienti dal Sud dovranno scendere a Firenze alla stazione Campo di Marte dove un bus li condurrà alla stazione Rifredi, e da qui un treno sostitutivo proseguirà verso Nord. I passeggeri provenienti da Nord dovranno invece scendere a Rifredi, salire sul bus che li porterà a Campo di Marte, e utilizzare un altro treno che li condurrà verso Sud.

Una operazione che allungherà di molto i tempi di percorrenza, aumentati fino a due ore su alcune tratte, ma che non ha portato ad una proporzionale riduzione dei prezzi dei biglietti.

Ad esempio il Frecciarossa 9540 delle ore 14:10 da Roma a Milano costa oggi un minimo di 102 euro, impiegando 3 ore e 40 minuti per coprire la tratta: lo stesso treno preso domani costa un minimo di 118,90 euro, ma impiegherà 5 ore e 40 minuti a causa dello stop all’alta velocità che costringerà i viaggiatori a salire prima su un bus, poi su un altro treno.

Stessa cosa per il Frecciarossa 9588 in partenza oggi alle ore 16:10: prezzo da 102 euro con un tempo di percorrenza di 3 ore e 40 minuti, ma per domani 24 gennaio il biglietto parte da 118,90 euro impiegando 4 ore e 40 minuti per giungere a destinazione, un’ora in più.

Per viaggiare da Torino a Napoli con il Frecciarossa 9543 delle ore 13 si spende un minimo di 103 euro partendo lunedì 26 gennaio, per un tempo di percorrenza di 6 ore e 18 minuti: domani lo stesso treno costa un minimo di 165,90 euro, impiegando 8 ore e 18 minuti, due ore in più – conclude il Codacons.