Si tratta di un repentino riscaldamento della zona polare della stratosfera che se divene intenso, il cosiddetto major stratwarming, potrebbe portare ad un indebolimento ed uno split (una divisione in due parti) del vortice polare con due distinti cicloni che si abbassano e provocherebbero forti irruzioni d’aria, con conseguenze non calcolabili con esattezza.
Ancora non c’è certezza e sono ipotesi – ventilate, anche l’anno scorso e poi per fortuna rimaste solo ipotesi – ma gli esperti stanno analizzando con attenzione i movimenti climatici di fine Gennaio.
Secondo alcuni metereologhi, dai modelli numerici aumenta le probabilità in una evoluzione da Stratwarming Major a inizio mese entrante, febbraio, che porterebbe le tempeste sul paese. Secondo altri, ancora prematura ogni valutazione.



